The Art of Italian Cinematography and Beyond

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ARMONY di Dario Albertini in anteprima assoluta a Locarno. La fotografia è di Emilio M. Costa CCS

Emilio M. Costa CCS firma la fotografia di Armony, il nuovo lungometraggio di Dario Albertini, presentato in anteprima mondiale al 79. Locarno Film Festival, in Piazza Grande.

Interpretato da Valerio Mastandrea, affiancato da Aurora Cherchi, Clara Tramontano, Pamela Schettino, Nando Paone, Elena Lietti e Francesca Antonelli, con Asia Argento e la partecipazione straordinaria di Ornella Muti, Armony racconta la storia di un camionista cinquantacinquenne che, dopo la misteriosa scomparsa della sorella, si trova improvvisamente a doversi prendere cura della nipote di sei anni. Attorno a loro si forma una famiglia atipica, incluse le amiche della sorella, un’anziana donna transgender e una giovane vicina di casa in attesa di un figlio. Quando i servizi sociali mettono in discussione la possibilità che la bambina resti con lui, il protagonista si trova costretto ad affrontare un difficile percorso legale per ottenerne la tutela.

Armony Costa copy

Armony Costa copy

Il regista Dario Albertini firma la sceneggiatura insieme a Simone Ranucci, la fotografia è a cura di Emilio M. Costa CCS, il montaggio è di Chiara Vullo, le musiche di Dario Albertini e Ivo Parlati, la scenografia di Daniele Frabetti e i costumi di Martina Merlino.

Armony è una produzione The Apartment, società del gruppo Fremantle, e Damocle, con Rai Cinema e la partecipazione di HBO Max e del Ministero della Cultura – opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo. La distribuzione italiana è affidata a I Wonder Pictures, mentre le vendite internazionali sono curate da True Colours.

Armony Costa Copy

Emilio M. Costa ci ha raccontato:

«Quello che mi ha sostenuto nel trovare una chiave stilistica e il mood fotografico per ARMONY è stata la centralità, espressa dal regista Dario Albertini, del concetto di solitudine, e della libertà di esplorare il mondo da solo che il protagonista ha scelto di vivere. Il film racconta poi quelle prime province appena fuori dalle grandi città, dove tutto ha una velocità estrema e dove non passi mai inosservato — province dove si trovano comportamenti quasi pagani, luoghi vicini alle immagini di Mario Giacomelli, dove anche il mare esprime malinconia, un po’ come anche in Turner.
I luoghi descritti in sceneggiatura mi ricordavano anche le cittadine di provincia rappresentate da Gregory Crewdson, e soprattutto da Luigi Ghirri, che più di tutti ha raccontato la provincia italiana come un limbo: una luce piatta che rende malinconica anche una giornata di sole. C’era poi una componente sospesa, quasi metafisica, vicina a de Chirico — piazze vuote, attese immobili. E poi i Macchiaioli, entrati come riferimento soprattutto nel lavoro sul colore: la loro pittura per macchie tonali, costruita dal vero, ci ha quasi dato un metodo prima ancora che un’estetica.

Armony Costa copy

Con Dario abbiamo fatto uno studio attento partendo dal togliere tutti gli elementi canonici della fotografia “bella” di oggi. Abbiamo scattato partendo da pellicola per poi passare a vecchie compatte digitali, cercando una sensazione che raccontasse questo mondo-limbo, dove il sole ha un sapore apatico — lo stesso che trovo in Ghirri. La pellicola 500T Vision3 ci interessava per come imprime l’immagine sulla materia; le compatte digitali per quelle immagini flat, con un sapore anni ’90-primi 2000.

Armony Costa copy

Da qui ho scelto le lenti Canon FD in combinazione con l’ARRI Alexa 35, usata quasi sempre a ISO 400 per modificarne la gamma dinamica ma avere comunque uno spazio colore più malleabile. Baselight ci ha permesso di ricostruire la texture partendo dai tabulati Kodak, per riprodurre una certa “reazione chimica” sul digitale. Ed è qui che il metodo dei Macchiaioli è tornato utile: grazie al colorist Valerio Liberatore, abbiamo costruito un look che non parte da nessuna emulazione, ma colore per colore, viratura per viratura — quasi per macchie, come un quadro dal vero».

Armony Costa copy

SCHEDA TECNICA
rental: D-vision Movie people
Operatore: Maurizio Tiella
Assistente operatore: Danilo Pitrelli
Aiuto operatore: Filippo Toma
DIT: Gabriele Moretti
Video Assist: Andrea Lombardi
Capo elettricista: Alessandro Veridiani
Capo macchinista: Lorenzo Colucci
Camera: Arri Alexa 35
Formato :  2.00:1
Lenti: Canon FD and Zoom
colorist: Valerio Liberatore
Laboratorio : Frame By Frame

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