È stato presentato oggi all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Venice Open – Fuori Concorso / Non Fiction, Be Brave, il documentario diretto da Francesco Carrozzini e fotografato da Matteo Vieille Rivara CCS.
Il film racconta la storia di Renzo Rosso, fondatore di Diesel e del gruppo OTB, ripercorrendone il percorso umano e professionale attraverso le testimonianze di familiari, amici, collaboratori, artisti e protagonisti del mondo della moda. Fra le presenze figurano Lorenzo Cherubini – Jovanotti, John Galliano, Adriano Goldschmied, Glenn Martens e Anna Wintour.
Il racconto prende le mosse dal 1996, quando Diesel approdò negli Stati Uniti aprendo il proprio spazio su Lexington Avenue e sfidando Levi’s nella patria del denim. Da quel momento il documentario ricostruisce l’affermazione di Rosso come imprenditore, designer e innovatore della comunicazione, capace di fare della provocazione, dell’ironia e del coraggio strumenti di espressione e trasformazione.
Coerentemente con la personalità del suo protagonista, Be Brave sperimenta anche l’impiego dell’intelligenza artificiale come parte del proprio linguaggio visivo e narrativo, interrogandosi sul rapporto fra tecnologia, immaginazione e creatività umana. In questo percorso le immagini firmate da Matteo Vieille Rivara CCS contribuiscono a tenere insieme la dimensione documentaria, le testimonianze e le elaborazioni visive attraverso cui prende forma il ritratto di Renzo Rosso.
Prodotto da OUR FILMS – A Mediawan Company, il documentario ha una durata di 90 minuti. Dopo la presentazione in Sala Grande, Be Brave tornerà in programma venerdì 11 settembre con tre proiezioni: alle 17.00 in Sala Volpi e alle 19.00 e alle 21.00 all’Astra 2.
Matteo Vieille Rivara ci ha raccontato:
«Be brave è un azzardo, una storia che nessuno sapeva come raccontare, perché nessuno sa davvero come relazionarsi alle immagini generate dall’intelligenza artificiale. Abbiamo proceduto per tentativi, passi falsi e cambi di direzione. Il risultato è un mash-up brulicante di stili, sguardi e materiali nel quale emergono nuove possibilità di racconto e pericoli da evitare».
