The Art of Italian Cinematography and Beyond

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BIF&ST: tra le proposte italiane CATTIVA STRADA di Davide Angiuli. Cinematographer Emilio M. Costa CCS

Il Bif&st di Bari ha annunciato il suo programma 2026. Tra le proposte italiane Cattiva strada di Davide Angiuli, interpretato da Giulio Beranek e Malich Cissé.. Alla fotografia di questo “coming of age sincero e duro” (My Movies), Emilio M. Costa CCS.

A Bari, in un’atmosfera dominata dalle luci al neon dello stadio, Donato è alla ricerca di una soluzione per pagare le costose cure mediche di sua nonna affetta da Alzheimer. Intrappolato nella piccola criminalità albanese e in un vortice di pericolosi crimini, dovrà scegliere se salvare sé stesso o le persone che ama. Distribuito da Notorious Pictures, dopo il Bif&st Cattiva strada uscirà al cinema giovedì 26 marzo.

Emilio M Costa CCS ci ha raccontato:
«Il film nasce dal bisogno di raccontare una condizione di sopravvivenza, fisica ed emotiva, in una Bari notturna estrema, violenta nei colori, nei contrasti e nelle situazioni, in una giornata di malinconia sospesa che volevo caratterizzata da una forte stilizzazione visiva. Volevo un’immagine brutale e fragile allo stesso tempo, con una materia sporca e instabile, mai rassicurante, fondata sulla separazione netta tra nero e colore: il nero come spazio definitivo che divora le informazioni e il colore come apparizione che emerge da quel buio creando un confine duro tra presenza e assenza. Ho scelto di costruire questo linguaggio direttamente in ripresa, in modo artigianale, con un set a mezzi ridotti e troupe essenziale, evitando di delegare il look alla post-produzione. Ho lavorato con ARRI Alexa 35 a ISO 2000 combinando l’amplificazione del segnale con le nuove texture interne: l’ISO alto rende l’immagine più stressata e fragile, con ombre che cadono rapidamente e perdono progressività, mentre le texture rendono questa perdita di definizione organica e materica, come se la superficie dell’immagine fosse consumata dalla storia stessa. Sono stato anche operatore di macchina e questo ha rafforzato la scelta di utilizzare quasi esclusivamente un’unica lente, la Schneider Xenon 50mm T1, non solo per ragioni pratiche ma concettuali: volevo rappresentare un mondo che non cambia prospettiva, che rimane sempre uguale a se stesso, senza possibilità di fuga visiva. Dopo aver condiviso con lui questo ragionamento, Massimo Proietti di D-Vision Movie People mi ha suggerito questa obiettivo e credo sia stato un suggerimento perfetto perché la lente, inoltre, presenta una progressione molto marcata degli artefatti al variare del diaframma: a tutta apertura l’immagine è più fragile e morbida, chiudendo di due o tre stop cambia drasticamente la pasta, aumenta la struttura e muta la natura dei bordi. Questo mi ha permesso di modulare la tensione interna dell’inquadratura senza cambiare ottica, mantenendo coerenza percettiva ma variando la qualità della materia visiva. Solo in due inquadrature ho utilizzato un grandangolo, in un momento narrativo in cui era necessario un respiro diverso e un’immagine più rilassata: proprio perché tutto il film è costruito su uno sguardo costante, quella variazione diventa percettivamente significativa. La luce è stata pensata in continuità con queste scelte: diretta, dura, satura, con zone di buio non compensate, così che il contrasto fosse reale e non simulato. Di notte questo genera un’immagine angosciosa in cui il colore emerge dal nero con violenza; di giorno produce una malinconia asciutta e stilizzata, dove la durezza della luce incontra una materia visiva vibrante e mai levigata. L’estetica non è quindi un intervento successivo ma una condizione originaria dell’immagine: la tensione, la brutalità e la precarietà dei personaggi sono inscritte direttamente nella sua superficie».

SCHEDA TECNICA:
Digitale colore DCP
Camera: ALEXA 35
Lenti: 50mm Schneider xenon T1, Cooke T2.3 18-90mm techno
Aspect ratio: 2.21.1
Gaffer: Nico Saponaro
Key grip: Lorenzo Colucci
1AC: Franco Baratti
Colorist: Paolo Buonpane
Rental: D-Vision Movie People
Il dop Emilio M. Costa sul set di Cattiva strada
Il dop Emilio M. Costa CCS sul set di Cattiva strada

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