TITOLO I – PRINCIPI GENERALI
Applicazione
Il presente Codice si applica a tutti i soci, collaboratori, tirocinanti e associati del CCS, nonché a chiunque partecipi o collabori, anche saltuariamente, alle attività del Collettivo. La sua violazione può comportare la revoca dell’appartenenza all’associazione, secondo le procedure interne.
Scopo
– Promuovere ambienti professionali sani, rispettosi e collaborativi;
– Prevenire comportamenti scorretti, discriminatori o abusivi;
– Fornire regole chiare e condivise per garantire integrità, correttezza e coerenza etica;
– Tutelare l’immagine e la reputazione del CCS anche al di fuori del contesto associativo.
TITOLO II – RISPETTO, DIGNITÀ E PARITÀ
Tutti i membri devono contribuire attivamente alla creazione di un ambiente fondato sul rispetto reciproco e sul riconoscimento della dignità di ogni persona evitando per questo:
Atteggiamenti lesivi del rispetto e della dignità altrui:
– Comportamenti offensivi o lesivi;
– Derisioni o svalutazioni personali e professionali;
– Linguaggio volgare o aggressivo;
Discriminazioni
– di genere, identità di genere, orientamento sessuale;
– Età, stato civile, disabilità;
– Origine etnica, lingua, religione, opinioni politiche;
– Condizione fisica, economica o sociale;
Molestie
Ogni comportamento che viola la dignità della persona o crea un ambiente ostile, intimidatorio o degradante è considerato molestia;
– Offese verbali o gestuali;
–Insinuazioni o allusioni legate alla sfera intima;
– Commenti, domande, battute o proposte a sfondo sessuale, allusioni alla vita privata, contatti fisici indesiderati, diffusione di contenuti o voci di natura sessuale;
– Invio di messaggi, immagini o altro materiale inappropriato;
Mobbing e bullismo
Non sono tollerati comportamenti di mobbing, bullismo o qualsiasi forma di pressione psicologica, isolamento intenzionale o azioni reiterate che possano danneggiare una persona sul piano emotivo o professionale;
Ritorsioni
È vietata ogni forma di ritorsione, esplicita o implicita, nei confronti di chi segnala violazioni del Codice o collabora a un’indagine interna.
TITOLO III – COMPORTAMENTO PROFESSIONALE
Etica e comportamento professionale
– Agire con onestà, correttezza e trasparenza;
– Evitare scorrettezze o comportamenti di concorrenza sleale;
– Rispettare gli impegni assunti;
– Valorizzare il lavoro collettivo e condividere le responsabilità;
– Quando un progetto coinvolge più soci o anche professionisti esterni, il CCS auspica un confronto aperto tra tutti i professionisti coinvolti per chiarire eventuali dubbi ed evitare equivoci, sovrapposizioni di incarichi non dichiarati, sostituzioni non condivise, qualsiasi forma di concorrenza sleale o azioni che, anche involontariamente, possano danneggiare il lavoro o la reputazione reciproca. Ogni persona è tenuta a comunicare con chiarezza il proprio ruolo, i limiti operativi ed eventuali accordi già in essere, nel rispetto reciproco e degli impegni assunti;
Comunicazione e immagine
I soci sono tenuti a utilizzare un linguaggio rispettoso e inclusivo in ogni comunicazione, anche digitale (email, chat, messaggi, social network, piattaforme collaborative), e ad astenersi da comportamenti o comunicazioni che possano danneggiare l’immagine del CCS;
Eventuali dispute tra soci possono essere comunicate direttamente al Consiglio Direttivo, utilizzando i canali diretti e rispettando, nell’esposizione dei fatti, i criteri di correttezza e trasparenza;
La condotta deve essere coerente con i valori dell’associazione, anche in ambiti pubblici o online.
TITOLO IV – SOSTENIBILITÀ E RESPONSABILITÀ CULTURALE
Patrimonio culturale e ambientale
– Avere cura dei beni comuni, culturali e ambientali;
– Ridurre al minimo l’uso di risorse (carta, energia, acqua);
– Segnalare eventuali danni ambientali o culturali riscontrati durante le attività.
TITOLO V – VIGILANZA E SANZIONI
Segnalazioni e protezione
Chiunque assista a una violazione del Codice o ne sia vittima è invitato a segnalarla alla segreteria dell’associazione. Le segnalazioni vanno inviate esclusivamente alla Segreteria del Collettivo e non attraverso altri canali di comunicazione (chat, messaggi, whatsapp, social network, piattaforme collaborative). Le segnalazioni saranno gestite con riservatezza e inoltrate all’Organo Amministrativo per le opportune valutazioni.
Sanzioni
– L’Organo Amministrativo può inoltrare un richiamo o adottare misure disciplinari, fino alla revoca dell’appartenenza all’associazione;
– Nei casi più gravi o reiterati, potrà essere coinvolta l’autorità competente.
Firmato:
Collettivo Chiaroscuro – Organo Amministrativo
Data di approvazione: 15 maggio 2025