The Art of Italian Cinematography and Beyond

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Collettivo Chiaroscuro appoggia il movimento #Siamo ai titoli di coda e rilancia l’invito ad un’Assemblea Generale di tutto il reparto cinema per reagire ai tagli di fondi decisi dal Governo

PRODUTTORI E SINDACATI, EROI A TEMPO FINCHÉ NON SI TOCCANO I LORO INTERESSI E PROFITTI!

Roma 22 ottobre 2025 – Movimento “Siamo ai titoli di coda”

ANICA, APA, CNA, SLC CGIL e la connivenza del silenzio:
NON DIMENTICHIAMO E NON CI PIEGHIAMO

Il movimento #Siamo ai titoli di coda denuncia con forza l’inaccettabile comportamento di ANICA, APA, e CNA, associazioni di produttori cine-audiovisivi che per due anni, nel pieno di una crisi senza precedenti, non hanno speso una sola parola a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, delle maestranze, dei tecnici e degli interpreti del settore, crollati sotto il peso delle difficoltà conseguenza delle scelte governative di attaccare il settore per una mera volontà egemonica. Un Governo il cui interesse è che la Cultura sia repressa e zittita per non alimentare i pensieri critici che generano dissenso.
Un silenzio assordante persino davanti alla consapevolezza che oggi si tagliano i fondi per dirottare risorse verso gli armamenti: il che dimostra disinteresse politico verso la cultura e mancanza di rispetto civile. Associazioni di imprenditori che sono state conniventi con le scellerate scelte promosse dalla Sottosegretaria Lucia Borgonzoni, anzi si sono mostrate servili nei confronti del Governo.
Noi quel silenzio non lo dimentichiamo e non possiamo accettare l’ipocrisia con cui oggi queste stesse associazioni — insieme alla SLC CGIL (storicamente silente e ora palesemente al favore degli interessi padronali) — chiedono il dissenso del settore a nome delle lavoratrici e dei lavoratori contro la manovra del Governo che taglia centinaia di milioni di euro del Fondo Cinema e Audiovisivo.
Stanno cercando di strumentalizzare i lavoratori al fine di conservare lo status quo ed i loro privilegi.
È innegabile che questi tagli ci riporteranno indietro di 15 anni, ma l’allarme dei produttori e dei sindacati arriva solo ora, quando a essere a rischio non sono più solo i posti di lavoro e la dignità delle maestranze, ma anche e soprattutto i portafogli delle “major” e l’assetto produttivo delle associazioni stesse, che ci chiedono costanti sacrifici anche quando loro non hanno voluto difenderci dagli ignobili attacchi che abbiamo subito noi, autori e interpreti, dai media filo-governativi.
È inaccettabile.

L’APPELLO ALLA CATEGORIA
Per queste ragioni, il movimento #Siamo ai titoli di coda invita tutte le colleghe e i colleghi a ribellarsi a questa ipocrisia.
Non siate accondiscendenti alle richieste di chi vi ha voltato le spalle per anni.
Non permettete che vi utilizzino come scudo umano per difendere i loro interessi.
Non accodatevi ad appelli retorici promossi dai soggetti che hanno garantito per anni lo status quo ed il rinnovo dei loro privilegi, e che hanno co-determinato assieme al Governo il disastro attuale.
Non prestate il fianco al loro opportunismo strumentale
Vi chiediamo di rendervi disponibili a un’Assemblea Generale che indiremo al più presto.
È il momento di dare una risposta forte e compatta, autonoma e lontana dalle logiche padronali e consociative.
Basta silenzio e opportunismo. La nostra voce non sarà la loro.

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