Si intitola Come fratelli il nuovo film di Antonio Padovan, che sarà presentato in anteprima il 13 giugno al Taormina Film Festival e arriverà nelle sale italiane il 26 giugno, distribuito da 01 Distribution. Prodotto da Pepito Produzioni in collaborazione con Rai Cinema e con il sostegno della Veneto Film Commission, il film racconta con delicatezza e ironia una storia di amicizia, paternità e seconde possibilità, attraversando le fragilità e la forza dei legami umani. Dopo i successi ottenuti con Finché c’è prosecco c’è speranza e Il grande passo, Padovan affronta con sensibilità un tema complesso come quello della genitorialità condivisa, firmando un film che racconta l’amicizia come forma di famiglia possibile.
Al centro della vicenda ci sono Giorgio e Alessandro, interpretati da Francesco Centorame e Pierpaolo Spollon, due giovani uomini che si ritrovano improvvisamente soli dopo la morte delle rispettive compagne, legate da un’amicizia profonda. Uniti dal destino e dal compito di crescere insieme i figli piccoli, i due protagonisti costruiscono un equilibrio fragile ma pieno di umanità, che viene messo alla prova dall’arrivo di una nuova figura femminile. Nel cast anche Ludovica Martino, Paola Buratto, Mariana Lancellotti, Alessio Praticò, Noah Signorello, Giacomo Padovan, con la partecipazione speciale di Roberto Citran e Giuseppe Battiston.
Il film è scritto da Martino Coli e si avvale della fotografia di Nicola Saraval CCS, del montaggio di Simona Paggi, delle scenografie di Pier Franco Luscrì, dei costumi di Roberto Chiocchi e delle musiche originali di Maria Chiara Casà. La produzione esecutiva è affidata ad Agostino Saccà.

Le riprese si sono svolte in Veneto, tra Treviso e Possagno, coinvolgendo numerosi professionisti del territorio e valorizzando ambientazioni reali come la Gypsotheca e il Tempio Canoviano. Con uno sguardo affettuoso e sincero, Come fratelli si inserisce nel solco di una commedia italiana che riflette sul presente senza rinunciare alla leggerezza, offrendo uno spettacolo che parla a generazioni diverse.
CI HA RACCONTATO NICOLA SARAVAL:
Il film è stato girato tra il novembre e il dicembre 2024 con due ALEXA Mini e ottiche Cooke anamorfiche 2x, più uno zoom Angienieux 24-290 anamorfizzato. In preparazione, con il regista abbiamo deciso di creare un’atmosfera calda e con una luce corposa , di cui si sentisse la materia, soprattutto negli interni. Pur essendo girato in autunno e inverno abbiamo dovuto distinguere alcune stagioni e, per ottenere questo, ho optato su diverse dominanti di colore a seconda della stagione. Per illuminare ho utilizzato spesso gli aircraft Cosmolight fuori dalle finestre, che a mio avviso rendono perfettamente il colore e calore del sole. Li ho usati anche di notte, ammorbiditi per creare il riverbero della luna. In interni ho fatto largo uso di Astera Titan ed Helios, spesso diffusi con un bank.







