Ha debuttato il 6 marzo la nuova serie Sky Original Avvocato Ligas, legal drama italiano per la regia di Fabio Palladini, con protagonista Luca Argentero. La prima stagione, composta da 6 episodi della durata di circa 50 minuti, sarà trasmessa in esclusiva su Sky e disponibile in streaming sulla piattaforma NOW. Alla fotografia Gogò Bianchi CCS.
La serie è ideata da Jean Ludwigg, Leonardo Valenti e Federico Baccomo e diretta da Fabio Paladini. Si tratta di una produzione Sky Studios realizzata insieme a Fabula Pictures, basata sui romanzi dello scrittore e giornalista Gianluca Ferraris dedicati al personaggio dell’avvocato milanese Lorenzo Ligas.
Ligas, interpretato da Luca Argentero, è un brillante e controverso avvocato penalista di Milano che, estromesso da un prestigioso studio legale, ricomincia da zero accettando casi difficili e impopolari. Dotato di grande intuito e di una personalità carismatica ma impulsiva, costruisce strategie difensive imprevedibili, muovendosi tra le aule del tribunale, i rapporti con i media e le tensioni che segnano la sua vita privata. Al suo fianco la giovane praticante Marta Carati (Marina Occhionero), che rappresenta una visione più idealista della giustizia e diventa progressivamente la sua principale alleata. Sul fronte opposto si colloca il pubblico ministero Anna Maria Pastori (Barbara Chichiarelli), con cui Ligas intrattiene un rapporto di rivalità professionale.
Il cast comprende inoltre Gaia Messerklinger nel ruolo di Patrizia Roncella, ex moglie di Ligas e avvocata civilista, Flavio Furno nei panni di Paolo Scarpelli, collega e amico di lunga data del protagonista, e Mia Eustacchio che interpreta Laura, la figlia di Ligas. Tra gli altri interpreti figurano anche Sergio Romano, Anthony Giunta, Eugenio Di Fraia e Valeria De Michele.
Ci ha raccontato Gogò Bianchi:
«Con un alternarsi di luci fredde e calde, insieme al regista Fabio Palladini abbiamo cercato non solo di dare corpo ad un movimento dinamico tra il giorno e la notte, ma anche di sottolineare i diversi mondi che continuamente si alternano nella vita del nostro protagonista. I tribunali con le loro luci algide durante il giorno, da una parte, e i locali “della Milano da bere”, con i colori caldi e accesi, che il nostro protagonista frequenta altrettanto assiduamente la notte, dall’altra. La ricerca dell’eleganza è stata un punto fermo del racconto visivo; in alcune inquadrature si è provato a scardinare il concetto “classico” che vede il protagonista primeggiare sullo sfondo con uno “sbilanciamento armonico”, utilizzando lenti e angoli di ripresa inaspettati, con il risultato che il paesaggio, l’architettura, diventano protagonisti a loro volta. Questo per spiazzare lo spettatore, portarlo verso uno sguardo nuovo all’interno del quale il mondo ordinario, improvvisamente ,può risultare straordinario. La scelta della macchina da presa ALEXA 35mm, corredata da lenti Canon K35mm con un formato 1:78, c’è sembrata la soluzione più naturale per raccontare lo sviluppo verticale della città e delle sue location principali, come il tribunale e le sue aule, puntando con le ottiche Canon ad un look decisamente cinematografico. Fondamentale la collaborazione del mio DIT Amedeo Lanza».

