The Art of Italian Cinematography and Beyond

The Art of Italian Cinematography and Beyond

È nelle sale LE BAMBINE di Valentina e Nicole Bertani. Alla fotografia Marco Bassano CCS

È nelle sale, distribuito da Adler Entertainment, Le bambine, opera prima delle sorelle Valentina e Nicole Bertani, presentata in anteprima mondiale nel Concorso internazionale del Locarno Film Festival e successivamente selezionata in numerosi festival internazionali, tra cui International Film Festival of India, International Thessaloniki Film Festival, Festival do Rio e Crossing Europe Filmfestival Linz. Alla fotografia Marco Bassano CCS.

Ambientato negli anni ’90, il film segue la storia di Linda, una bambina di 8 anni che cresce tra la presenza ingombrante di una nonna molto ricca e quella imprevedibile di una madre affascinante e difficile da decifrare. L’incontro con due coetanee, le sorelle Azzurra e Marta, segna per lei l’inizio di un percorso di scoperta del mondo e di sé stessa, nel delicato passaggio dall’infanzia a una maggiore consapevolezza delle relazioni familiari e affettive.

Interpretato da Mia Ferricelli, Petra Scheggia e Agnese Scazza insieme a Clara Tramontano, Milutin Dapcevic, Jessica Piccolo Valerani, Cristina Donadio, Marianna Folli e Matteo Martari, Le bambine è scritto da Maria Sole Limodio insieme alle due registe.

Come anticipato, la fotografia è firmata da Marco Bassano CCS, che costruisce l’universo visivo del film attraverso il racconto di una memoria infantile collocata alla fine degli anni ’90. Completano il reparto creativo il montaggio di Marcello Saurino, la scenografia di Cristina Bartoletti e Luisa Iemma, i costumi di Cristiana Agostinelli e le musiche di Lorenzo Confetta e Roberto Vernetti.

Prodotto da Emma Film, Cinédokké, Manny Films, Adler Entertainment, 360 Degrees Film e Mathematic, con il contributo del Ministero della Cultura e della RSI Radiotelevisione Svizzera, il film è una coproduzione tra Italia, Svizzera e Francia. Le vendite internazionali sono affidate a Intramovies.

Ci ha raccontato Marco Bassano CCS:
«Le bambine, un film «con le ginocchia sbucciate e i lividi nel cuore»: così lo presentano spesso le registe. Valentina e Nicole Bertani mi hanno coinvolto in questo progetto ben cinque anni prima dell’inizio delle riprese. Si trattava di un film molto particolare, ambizioso e creativo: la storia di un’estate ambientata negli  anni’ 90, in una provincia italiana. Avendo avuto così tanto tempo per la preparazione, abbiamo potuto lavorare molto sul look del film. Le registe prestavano grande attenzione all’estetica, al design e all’abbigliamento di quel periodo, ai colori e ai contrasti chiaroscurali. Parlo di chiaroscuro perché anche la storia, in fondo, è molto dark/punk. Da questi elementi, insieme a una sceneggiatura davvero bellissima e scritta molto bene, è nato tutto il percorso di ricerca del linguaggio visivo più adatto. Ho proposto tre look differenti già uno o due anni prima dell’inizio delle riprese. Durante i test effettuati presso Panalight, la scelta è ricaduta su uno di questi. Fin da subito abbiamo individuato nell’ARRI ALEXA Mini LF la macchina da presa ideale, anche perché avevamo bisogno di uno strumento compatto: la decisione finale era infatti quella di lavorare quasi sempre con il Trinity. Questa scelta ci permetteva di passare, all’interno della stessa inquadratura, dal punto di vista delle bambine a quello degli adulti. Tutta la storia ruota infatti attorno a questo doppio sguardo, pur rimanendo costantemente ancorata alla prospettiva delle protagoniste e di un cane, che, insieme alle tre bambine, è il vero protagonista del film. Questa impostazione ha determinato il percorso che ci ha accompagnato per tutta la lavorazione, tra numerose difficoltà e continui cambiamenti. Pur essendo ambientato in una singola provincia italiana, il film è diventato una produzione itinerante: abbiamo girato in più di sei regioni. Devo dire però che molte di queste difficoltà, così come alcune inevitabili imperfezioni del lavoro con il Trinity, si sono trasformate in elementi espressivi, diventando parte integrante del linguaggio del film. Lo stesso vale per la scelta del formato 1:1, quadrato. Inizialmente era legata alla volontà di evocare l’immaginario degli anni ’90, richiamando i formati 6×6 e le Polaroid. Alla fine, però, è diventata quasi una forma di auto-limitazione: restringere il campo visivo significava racchiudere quel mondo in una cornice precisa, osservandolo attraverso gli occhi delle bambine. Purtroppo, un progetto così ambizioso non è stato completato nelle prime 7 settimane di riprese. Per impegni già assunti non ho potuto seguire l’intera lavorazione e, nelle ultime settimane, tra Veneto e Svizzera, sono stato affiancato da Luca Costantini, un giovane direttore della fotografia molto vicino alle registe. E come dop in seconda unità ho avuto il piacere di avere Andrea Benjamin Manenti CCS, un collega presente nel Collettivo Choaroscuro. Ha portato avanti il progetto in maniera impeccabile, rispettando il look e la drammaturgia visiva che avevamo costruito sia attraverso il camera work sia attraverso le scelte fotografiche.

Le bambine è uno di quei film che difficilmente si riesce a portare a termine senza avere accanto le persone giuste. Le tensioni produttive e la continua ricerca della soluzione migliore portano spesso a prendere decisioni all’ultimo momento, modificando programmi preparati per anni. Per fortuna ero circondato da una troupe straordinaria, che mi ha dato un supporto concreto e costante fino alla conclusione del lavoro. Per quanto riguarda le ottiche, abbiamo svolto una lunga fase di test grazie al supporto di Panalight. Alla fine abbiamo scelto le Canon Sumire, ottiche moderne ma costruite secondo una filosofia che richiama le storiche Canon K-35. Questa decisione ci ha portato a una scelta molto precisa sul piano dell’esposizione: lavorare quasi sempre sotto T2.8 per valorizzare al massimo la particolare resa e la morbidezza di queste lenti. È un film a cui sono molto legato perché credo che, insieme ai reparti di costumi, scenografia, trucco e acconciature, siamo riusciti a raggiungere un obiettivo comune. Abbiamo costruito un mondo coerente e riconoscibile e, a mio avviso, questo risultato arriva chiaramente anche sullo schermo».

Le bambine, Bassano

Marco Bassano CCS e la sua squadra sul set di Le Bambine
Marco Bassano CCS e la sua squadra sul set di Le bambine
SCHEDA TECNICA
rental: Panalight
operatore e operatore Trity: Emilio Giliberti
assistente operatore: Simone Cirillo
aiuto operatore: Chiara Vigo
DIT: Mauro Toscano
video assist: Simone Durando
dop seconda unità: Andrea Beniamin Manenti
capo elettricista: Andrea Roslettato
capo macchinista: Parvin Jason Tirgan
camera: ARRI ALEXA mini LF
formato: quadrato 1/1
lenti: Surime Canon
colorist: Alessandro Pelliccia
laboratorio : Astradigital

 

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