The Art of Italian Cinematography and Beyond

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Esce il 3 luglio 2025 ALBATROSS, il nuovo film di Giulio Base. Cinematographer Giuseppe Riccobene CCS

Il 3 luglio 2025 arriva nelle sale italiane Albatross, il nuovo film di Giulio Base, che ne ha curato anche la sceneggiatura. Il lungometraggio racconta la vicenda di Almerigo Grilz, giornalista e cine-reporter di guerra triestino, fondatore negli anni ’80 dell’agenzia indipendente “Albatross” insieme a Gian Micalessin e Fausto Biloslavo, con l’obiettivo di documentare conflitti poco o per nulla coperti dai media mainstream.

Albatross, Riccobene

Protagonista del film è Francesco Centorame, affiancato da Michele Favaro, Linda Pani, Tommaso Santini e Luca Predonzani, con la presenza di Giancarlo Giannini nel ruolo di Vito – specchio ideologico e umano di Americo Grillz Grilz, con cui il protagonista condivide ideali e aspirazioni, e che nel presente incarna il ricordo del giornalista.

La fotografia è stata curata da Giuseppe Riccobene CCS, il montaggio da Diego Capitani, mentre le scenografe e costumiste Viviana Panfili e Laura Costantini hanno ricostruito un’Italia degli anni ’70-80. La produzione è firmata da One More Pictures e Rai Cinema, con il sostegno di Apulia Film Commission e Friuli Venezia Giulia Film Commission.

Albatross, Riccobene

La distribuzione in Italia sarà gestita da Eagle Pictures, che ha pianificato l’uscita cinematografica nazionale per giovedì 3 luglio. Anteprima al cinema The Space Cinema Moderno di Roma il 30 giugno alle ore 21.

Ambientato tra Trieste – con luoghi simbolici come il Molo Audace, la stazione centrale e San Giusto – e la Puglia, dove si concludono le riprese, Albatross invita a riflettere sul valore della memoria, del coraggio e della verità giornalistica, seguendo la parabola di un uomo che ha sacrificato la propria vita, a soli 34 anni nel 1987 in Mozambico, filmando la sua stessa morte. Con Albatross, Giulio Base firma un complesso ritratto umano di chi ha scelto di affrontare il mondo con la cinepresa.

GIUSEPPE RICCOBENE CI HA RACCONTATO:
“Dal punto di vista visivo, il mio compito è stato quello di accompagnare la crescita personale del protagonista, dando coerenza emotiva e storica al racconto. Le reference condivise da Giulio Base erano immagini reali, potenti: la Trieste degli anni ’70, gli scenari di guerra, frammenti di verità che abbiamo trasformato in linguaggio cinematografico. La fotografia non giudica, ma osserva. Cerca di restare sempre dentro lo sguardo di Almerigo, seguendo il suo passaggio da ragazzo inquieto a reporter internazionale. Giancarlo Giannini dà volto e anima a un personaggio chiave; la sua voce apre il racconto, ed è stato un privilegio costruire la luce attorno alla sua presenza. I suoi silenzi, i suoi sguardi, la profondità del suo vissuto hanno reso ogni confronto un momento di crescita personale e professionale.
Ho scelto di girare con ARRI ALEXA Mini LF, una macchina da presa affidabile e compatta, ideale per il tipo di racconto che volevamo costruire, e con lenti Cooke S4, perfette per la resa calda, morbida e pastosa che cercavamo per ricreare l’atmosfera degli anni ’70. La loro capacità di lavorare sulla pelle e sulle basse luci è stata fondamentale per dare autenticità alle scene, soprattutto nei contesti più intimi e reali. Il lavoro fotografico ha richiesto una grande adattabilità: Trieste è stata trattata con luce naturale e un leggero intervento cromatico per evocare le diverse epoche, mentre i paesi attraversati da Almerigo nel corso della sua carriera hanno ciascuno una propria identità fotografica, ispirata al contesto geografico e storico in cui si trovava. La produzione è stata attenta e presente,
supportando ogni esigenza creativa e logistica.
Fondamentale per il buon risultato è stata la mia squadra. Il mio primo assistente Domenico D’Andrea ha dato un contributo essenziale nella gestione tecnica del set e nella cura dell’immagine. Ringrazio la Backlight Digital il colorist Graziano Giordani che mi ha affiancato per la color-correction, fondamentale per la resa finale. Un grazie speciale anche alla squadra elettricisti, guidata da Tino Gorga, e alla squadra macchinisti, capitanata da Gianluca Grassellini, professionisti che hanno garantito rigore, sensibilità e grande energia in ogni fase del lavoro.”

Albatross, Riccobene

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