Nato a Torino, a 18 anni si trasferisce a Bologna per frequentare il DAMS, indirizzo Cinema. Partecipa attivamente alla vita politica e culturale della città negli spazi autogestiti del T.P.O. e del Link, luoghi chiave di scambio artistico in una città particolarmente vivace. Per diversi anni affina le sue competenze lavorando come assistente operatore e poi come operatore di macchina; contemporaneamente realizza i suoi primi lavori da direttore della fotografia. La sua passione per i viaggi lo porta a concentrarsi per oltre un decennio sul documentario e sul cinema indipendente. Nel 2003, insieme a un gruppo di amici, fonda una casa di produzione all’Avana, a Cuba, patrocinata dal regista cubano Fernando Pérez. A Cuba si dedica alla realizzazione di documentari e cura la fotografia di H2O, l’opera prima di Leo Pérez García. Nel 2005, in Italia, lavora come operatore di macchina nel film Private di Saverio Costanzo, film vincitore del Pardo d’Oro al Festival di Locarno.
Parte nuovamente per un periodo all’estero, due anni a Rio de Janeiro, dove lavora principalmente in commercials e music video. Nel 2009 si trasferisce a Londra dove lavora come direttore della fotografia e realizza la trilogia di film d’arte Cabaret Crusades dell’artista egiziano Wael Shawky, esposta nei più importanti musei di arte contemporanea, tra cui il MoMA di New York, la Serpentine Gallery e il Tate Modern di Londra. Nel 2014 torna a vivere a Torino con la sua famiglia. In Italia, tra i lavori più importanti come direttore della fotografia, firma L’agnello di Mario Piredda, la serie TV L’Ora – Inchiostro contro piombo di Piero Messina, l’adattamento italiano di This Is Us, Noi di Luca Ribuoli, Afrodite di Stefano Lorenzi, Eggshell e 32 Carats di Ryan W. Harris, quest’ultimo interpretato da Richard Floyd e John Lynch. Nel 2023 ha curato la fotografia del film Another End di Piero Messina, con Gael García Bernal, Bérénice Bejo e Renate Reinsve, presentato in anteprima al Festival di Berlino. Più recentemente ha girato Beast of Prey di Andrea Corsini, con Carolyne Bracken e Caroline Goodall.





