The Art of Italian Cinematography and Beyond

The Art of Italian Cinematography and Beyond

Fabrizio Lucci

Entrato nel mondo del cinema grazie ad uno zio capoelettricista,  Gaetano Coniglio, in arte Lupin, inizia sul set osservando il lavoro degli altri. Passa  al ruolo di assistente operatore, compito che svolge per otto anni.  In questi primi anni incontra il maestro Giorgio Di Battista. Grazie a lui fequenta i set di grandi registi come, per ricordarne solo alcuni, Gigi Magni, Carlo Lizzani e Steno.

Passa a operatore di macchina, ruolo che svolgerà per cinque anni. Lo zio commenta: “Il matto non sei tu che hai detto sì, il matto è chi te lo ha chiesto”. La sua macchina da presa è la BL4. Gli anni 90 non saranno ricordati per la grande mole di lavoro del settore, ma una telefonata fu diversa da tutte le altre, quella di Enrico Oldoini. Avevo 34 anni e mi offrì, al buoi, la possibilità di diventare direttore della fotografia. Seguiranno lavori per la tv, il cinema e qualche incursione nella pubblicità. Sul piano artistico una second svolta arriva al fianco di Paolo Genovese (Perfetti sconosciuti e The Place), con il quale scopre il grande cinema, costruisce un sodalizio artistico e gira il mondo.

Altri registi con cui collabora sono: Gianpaolo Tescari, Fabrizio Costa, Angelo Orlando, Leone Pompucci, Robert Dornheim, Mirca Viola, Andrea Barzini, Riccardo Donna, Giulio Base, Alessio Federici, Francesco Pavolini, Giorgio Capitani, Paolo Costella, Rolando Ravello, Richy Tognazzi, Umberto Carteni, Giacomo Campiotti, John Kent Harrison, Nicola Campiotti, Christian Duguay, Giulio Manfredonia, Renato De Maria, Leonardo Pieraccioni e Simone Spada.