Fame d’aria, il nuovo film di Giuseppe Bonito con la fotografia di Alfredo Betrò CCS, sarà presentato oggi, 7 settembre, alla Mostra del Cinema di Venezia, nell’ambito del percorso Confronti del programma Side by Side delle Giornate degli Autori (ore 15.30 – Sala Laguna, ingresso con prenotazione obbligatoria sul sito delle Giornate degli Autori).
Tratto dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, il film racconta il viaggio di Pietro e di suo figlio Jacopo, un ragazzo autistico. Mentre sono diretti in Puglia, un guasto all’automobile li costringe a fermarsi in un piccolo paese. Oliviero, un meccanico del luogo, presta loro soccorso, mentre Agata, proprietaria di un bar che un tempo offriva anche alloggio, li accoglie in una delle vecchie stanze. Qui Gaia, che aiuta Agata nella gestione del locale, instaura un legame profondo con Pietro. La vita del paese procede lenta e monotona, in una lunga attesa che sembra sospendere il viaggio dei due protagonisti. L’emergere di una verità drammatica impedirà però a Pietro e Jacopo di riprendere il cammino.

Bonito affronta la vicenda mantenendo il tono duro e privo di consolazioni del romanzo. Al centro del film vi sono la stanchezza di un padre schiacciato dalle difficoltà quotidiane, dai debiti e dall’isolamento, ma anche il tentativo di rappresentare Jacopo come un individuo nella sua interezza, evitando le semplificazioni e gli stereotipi che spesso accompagnano sullo schermo il racconto dell’autismo.
Nel cast figurano Paolo Pierobon nel ruolo di Pietro, Saverio Santangelo in quello di Jacopo, Rosa Palasciano nel ruolo di Gaia, Milvia Marigliano in quello di Agata e Alfonso Santagata nella parte di Oliviero.

La sceneggiatura è firmata da Monica Zapelli e Daniele Mencarelli. La fotografia è di Alfredo Betrò CCS, il montaggio di Lorenzo Campera, la scenografia di Marc’Antonio Brandolini e i costumi di Fiorenza Cipollone. Le musiche sono composte da Giuliano Taviani e Carmelo Travia, mentre il suono è curato da Frank Rousselle e Riccardo Gruppuso.

Con Fame d’aria prosegue il sodalizio artistico tra Giuseppe Bonito e Alfredo Betrò, che avevano già lavorato insieme nel film L’Arminuta e nelle serie Gerri e Mike.
Prodotto da Gabriella Buontempo e Massimo Martino per Clemart, con Rai Cinema, il film ha una durata di 95 minuti. Le vendite internazionali sono affidate a TVCO.
«Fame d’aria e stato sicuramente il film dall’argomento più duro che io abbia mai dovuto affrontare, l’autismo, nella sua manifestazione tragica, quella che non lascia speranze e annienta le famiglie. Io e il regista Giuseppe Bonito ne abbiamo parlato a lungo, trovandoci d’accordo sul fatto che servisse un’immagine estremamente realistica, a volte molto cruda, fatta più di ombra che di luce». (Alfredo Betrò CCS)
