The Art of Italian Cinematography and Beyond

The Art of Italian Cinematography and Beyond

Federico Schlatter

Possiede una prospettiva unica che deriva dalla sua esperienza passata come surfista e scalatore professionista. Il suo background ha notevolmente arricchito le sue capacità lavorative come direttore della fotografia in adattabilità e audacia. Il surf e l’arrampicata richiedono infatti duttilità e decisioni rapide. L’esperienza di Schlatter in questi sport estremi ha affinato la sua capacità di adattarsi a condizioni mutevoli sul set e di accettare rischi creativi. Non esita a sperimentare con inquadrature non convenzionali, angolazioni o illuminazione creativa, abbracciando creativamente le imperfezioni, cnvinto che texture granulose, flares delle lenti o difetti possano aggiungere autenticità al racconto. Il suo obiettivo cattura la bellezza in luoghi inaspettati, enfatizzando la narrazione attraverso l’arte visiva.

Filmografia in evidenza:

– Perfect Match (2023): diretto da Florian Gallenberg, è disponibile su Amazon (Bravado Media). Ambientato negli anni ’90, la cinematografia combina elementi di romanticismo e commedia con un’estetica moderna, bilanciando illuminazione naturale e artificiale per creare atmosfera. Scene solari e ben illuminate contrastano con momenti più scuri e intimi.

– Four to Dinner (2021): diretto da Alessandro Maria Federici, è disponibile su Netflix (Bartleby). La cinematografia aggiunge profondità e atmosfera alla storia ambientata in una Roma contemporanea.

– Summertime 3 (2021): collaborazione con Francesco Lagi e Marta Savina, prosegue la felice serie Summertime su Netflix (Cattleya). Un romance baciato dal sole ambientato sullo sfondo pittoresco di un’Italia da cartolina. La cinematografia dipinge la freschezza dei primi amori in ogni fotogramma.

– Torn – Strappati (2015): docu-film di Alessandro Gassman sugli effetti che la guerra ha avuto sull’Arte in Siria, premio speciale “Cinema del Reale” dei Nastri d’Argento del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.

– Le leggi del desiderio (2014): diretto da Silvio  Muccino; la cinematografia enfatizza le emozioni.

– Razza bastarda (2012): diretto da Alessandro Gassman, avvincente thriller drammatico girato in un bianco e nero impressionante e crudo. La cinematografia amplifica le emozioni, enfatizzando lo scontro di ideologie e la vulnerabilità dei personaggi. L’uso di ombre profonde e dei primissimi piani aumenta la suspense.