Nasce nel 1975 a Roma. Figlio di Francesco Di Giacomo, stimato direttore della fotografia, e Eleonora Pallottini, segretaria di edizione e figlia di Riccardo Pallottini, anche lui direttore della fotografia. Inizialmente cerca di evitare di fare cinema. Finite le superiori decide di non continuare gli studi e fnisce per lavorare come volontario per il padre. Il lavoro tecnico dell’aiuto operatore lo consquista. Per dieci anni fa l’aiuto e poi l’assistente lavorando con Alessio Gelsini Torresi AIC, Fred Shuler ASC, e soprattutto Nicola Pecorini, con il quale passa da aiuto ad assistente e a operatore di macchina. Una collaborazione come direttore della fotografia con la regista Laura Bispuri gli fa scoprire il nuovo ruolo, al quale si appassiona. Pur proseguendo per anni a lavorare come assistente e poi come operatore comincia a dirigere la fotografia di cortometraggi, video musicali, documentari. Nel 2004 Libero de Rienzo gli affida la fotografia di Sangue – La morte non esiste. Tra gli altri film da lui fotografati L’attesa, opera prima di Piero Messina, con Juliette Binoche, la commedia fantascientifica Addio fottuti musi verdi dei The Jackal, Orecchie di Alessandro Aronadio, il teen fantasy Non mi uccidere di Andrea De Sica e La regola d’oro di Alessandro Lunardelli. Nel 2019 collabora Pietro Marcello per Martin Eden. Nel 2022 arriva al cinema e in televisione Esterno notte di Marco Bellocchio, ibrido tra film e miniserie incentrato sul rapimento Moro. Di Giacomo torna a collaborare con Bellocchio anche per Rapito, film storico incentrato sulla figura di Edgardo Mortara.





