Nell’ambito del festival Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale sarà presentato il 13 marzo alle 15.00, al Cinema Farnese di Roma, I nostri anni, film d’esordio nel lungometraggio di Daniele Gaglianone. La proiezione sarà introdotta dal direttore della fotografia Gherardo Gossi CCS, che ha firmato l’impianto visivo in bianco e nero del film, e Gabriele Perrone, responsabile del restauro in 4k realizzato dal Museo del Cinema di Torino in collaborazione con Kio Film.
Prodotto da Gianluca Arcopinto, I nostri anni è scritto da Daniele Gaglianone insieme a Giaime Alonge. In concorso al Torino Film Festival nel 2000, aggiudicandosi il premio “CinemAvvenire” come migliore opera prima del Concorso Lungometraggi, e presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes nel 2001, I nostri anni ha segnato l’inizio del percorso cinematografico del regista, poi proseguito con opere come Nemmeno il destino e Pietro.
Il racconto ruota attorno a due ex partigiani, Alberto e Natalino, interpretati da Virgilio Biei e Piero Franzo. A distanza di molti anni dalla guerra, i due uomini si ritrovano a confrontarsi con un passato che continua a pesare sul presente: durante la Resistenza avevano assistito impotenti al massacro di un loro compagno da parte delle brigate nere, episodio che riemerge quando Alberto scopre che un anziano ospite del pensionato dove vive è proprio l’ufficiale fascista responsabile di quell’eccidio.
Ci ha raccontato Gherardo Gossi:
«Abbiamo girato il film in pellicola B/N su vari formati: S16mm, S8 e video miniDV, utilizzando una varietà di gamme di bianco e nero con differente contrasto e definizione per rappresentare al meglio ogni percorso del racconto, e dare una sensazione di tempo sospeso tra passato e presente».
