The Art of Italian Cinematography and Beyond

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Il 15 16 17 giugno DIAZ di Daniele Vicari torna in sala come evento speciale Fandango. Cinematographer Gherardo Gossi CCS

Il 15, 16 e 17 giugno 2026 torna in sala come evento speciale promosso da FandangoDIAZ di Daniele Vicari, per ricordare, nel venticinquennale, i tragici fatti accaduti alla scuola “Diaz” a Genova durante il G8. Cinematographer Gherardo Gossi CCS.

È il 20 luglio 2001, l’attenzione della stampa è catalizzata dagli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine durante il vertice G8 di Genova. In redazione arriva la notizia della morte di Carlo Giuliani. Luca (Elio Germano) decide di partire per Genova, vuole vedere di persona cosa sta succedendo. Poco prima della mezzanotte centinaia di poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibita per l’occasione a dormitorio. In testa c’è il VII nucleo comandato da Max (Claudio Santamaria), seguono gli agenti della Digos e della mobile, mentre i carabinieri cinturano l’isolato. È un massacro in piena regola. Quando Max dà ordine ai suoi di fermarsi, è tardi. 93 persone presenti nella scuola, oltre ad essere in arresto, hanno subìto una violenza inaudita senza aver opposto alcuna resistenza. Una produzione Fandango, in co-produzione con Mandragora Movies (Romania) e Le Pacte (Francia), in associazione con Sofica A Plus Image 3 ed il supporto di Centrul National al Cinematografiei, realizzato con il contributo dei Beni Culturali – Direzione Cinema e la partecipazione della Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige e della BLS.

Diaz, Gossi
Gherardo Gossi ci ha raccontato:
«Diaz è un film politico, che ha coniugato le nostre esperienze di cinema di finzione e di cinema documentario. I nostri riferimenti sono stati per lo più i documentari girati all’epoca del G8, una miriade di immagini. Il G8 di Genova infatti fu uno dei primi eventi ad avere una copertura mediatica totale: non ci fu solo il punto di vista istituzionale, ma anche le immagini riprese dai manifestanti, una documentazione indipendente grazie alla quale abbiamo conosciuto il dramma di quei giorni. Quelle immagini sono state fonte di ispirazione per costruire un percorso visivo connotato da un forte realismo. Il film di riferimento per me è stato Bloody Sunday di Paul Greengrass, incentrato sulle rivolte dell’Ulster nell’Irlanda del Nord; quel lavoro mi colpì per l’utilizzo della macchina a mano, per la forza visiva, per il realismo che riusciva a trasmettere con le sue immagini. Diaz è un film a cui il produttore Domenico Procacci ha tenuto tantissimo. Senza dubbio è stato il lavoro in cui la presenza di Domenico è risultata più assidua, oltre che per impegno finanziario, anche per l’impegno politico nel raccontare la verità dei fatti».
Gherardo Gossi CCS sul set di Diaz
Gherardo Gossi CCS sul set di Diaz

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