The Art of Italian Cinematography and Beyond

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Il 15 maggio esce L’INFINITO, debutto alla regia di Umberto Contarello. Alla fotografia Daria D’Antonio CCS

Il 15 maggio 2025 esce nelle sale italiane L’infinito, opera prima alla regia di Umberto Contarello, noto sceneggiatore italiano. Il film, scritto a quattro mani con Paolo Sorrentino, è un racconto autobiografico che esplora una crisi esistenziale. Presentato in anteprima al BIF&ST di Bari, L’infinito racconta la storia di Umberto, interpretato dallo stesso Contarello, che, dopo un crollo personale e professionale, cerca di ricostruire un senso alla propria esistenza. Tra tentativi di riallacciare il rapporto con la figlia, aiutare una giovane sceneggiatrice e affrontare la solitudine nella sua nuova casa, il protagonista intraprende un percorso di introspezione e rinascita. Il cast include Eric Claire, Carolina Sala, Margherita Rebeggiani, Lea Gramsdorff, Stefania Barca, Alessandro Pacioni, Tahnee Rodriguez, Lena Guerre e Bruno Cariello, con la partecipazione di Manuela Mandracchia, Tony Laudadio, Antonio Piovanelli e Dario Cantarelli. E’ distribuito da PiperFilm.

La fotografia è curata da Daria D’Antonio CCS, che ci ha raccontato:

L’infinito è un film in bianco e nero. O meglio, un film che si ferma un attimo prima del colore. Quando Umberto mi raccontava le sue sensazioni, dopo aver letto la sceneggiatura e conoscendo il suo tipo di ironia e i riferimenti cinematografici, l’ho sempre immaginato così: in bianco e nero. Abbiamo poi convenuto insieme che fosse la scelta giusta. Non un bianco e nero contrastato, ma un bianco e nero che contiene un’infinità di sfumature di grigio – proprio come se si arrestasse un momento prima di diventare a colori. Questa scelta rispecchia il sentimento del film, che è piuttosto malinconico, pur mantenendo una grande speranza. È il racconto di una sorta di fallimento, di un momento in cui il protagonista – che in un certo senso è lo stesso Umberto, anche se non si capisce mai bene dove inizi la finzione e dove finisca la verità – attraversa una fase grigia della sua esistenza. Mi sembrava dunque la scelta giusta, anche considerando l’ambientazione: una Roma svuotata, riconoscibile ma priva delle solite presenze di turisti e di folla, quasi spettrale.

Ho girato con due Red Gemini, utilizzando ottiche Summicron-C, in 5K full frame con aspect ratio 2.39:1. Il noleggio dell’attrezzatura è presso DVision, mentre lo sviluppo e la post-produzione sono stati affidati al laboratorio Flat Parioli.

Per quanto riguarda il reparto camera, Alessio Galasso ha ricoperto il ruolo di primo assistente camera per la macchina A, mentre Claudia Mariani ha operato come assistente operatore per la macchina B, gestita dall’operatrice Tonia Forte. Marta Battilossi ha lavorato come seconda assistente camera, mentre il video assist è stato seguito da Libera Balzamo.

Il color grading è stato curato da Andrea Orsini. Il gaffer è stato Fabio Policastro, il key grip Cristiano Biagioli, mentre Marco Palmieri ha ricoperto il ruolo di DIT (Digital Imaging Technician).

 

 

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