Il prossimo appuntamento della rassegna CHE SGUARDO VOGLIAMO, promossa e curata da Collettivo Chiaroscuro presso The Cineclub Roma, via Lidia 46, prosegue con EUROPA CENTRALE, dop Carlo Rinaldi CCS. La proiezione sarà preceduta dal cortometraggio La talpa (2025), regia di Marco Santoro, fotografia di Emilio Costa CCS. Saranno presenti i registi e i dop per un talk condotto da Paolo Carnera CCS.
Presentato al Torino Film Festival nel 2024 il film Europa Centrale, vede alla regia Gianluca Minucci, alla sceneggiatura Gianluca Minucci e, Patrick Karlsen., alla fotografia Carlo Rinaldi CCS, al montaggio Ian Degrassi, alla scenografia Csenge Jovari, ai costumi Stefano Ciammitti. La musica è di Zbigniew Preisner, il suono di Emanuela Cotellessa. Interpreti: Paolo Pierobon, Tommaso Ragno, Catherine Bertoni de Laet, Matilde Vigna, Angelica Kazankova, Levente Molnár. Produzione: Aldo Minucci, Monica Galantucci, Gianluca Minucci, Romano Reggiani, Mario Gianani, Lorenzo Gangarossa per Wildside, Danubio Film, m74.
«Per me e Gianluca il formato 4:3 si adattava perfettamente a quella sensazione di claustrofobia che volevamo trasmettere, oltre ad essere un formato classico che ci aiutava a ricreare l’atmosfera dell’epoca storica. Ma più di tutto, è un formato che incornicia molto bene i volti, che nel film sono un elemento centrale. La storia si svolge quasi interamente all’interno di un treno e avevamo bisogno di un formato che chiudesse i personaggi in una sorta di “scatola”, per accentuare la tensione e l’ansia. Non abbiamo avuto dubbi sulla scelta, che è stata presa fin dall’ideazione del film. [… Inoltre,] non volevo fare il classico film in stile anni ’40, con colori tipici di quel periodo. Volevo qualcosa di diverso, anche perché il treno in cui si svolge la scena notturna tra Parigi e Lubiana ha quasi una dimensione metafisica. Ho voluto allontanarmi un po’ dalla realtà, e la mia ispirazione iniziale era la Technicolor three strip, con i suoi forti contrasti di rosso e ciano. Volevo che i colori primari emergessero in modo molto forte, ma durante il processo di definizione del look ho capito che il rosso interferiva troppo con i visi e con i materiali come il legno e i velluti. Così ho deciso di ridurre il rosso, e, come accade spesso in questi casi, togliendo una componente, gli altri colori sono diventati più evidenti. In particolare, il ciano, che era già presente nella LUT e nelle luci, è diventato ancora più intenso. Ho iniziato a vedere un’armonia tra il blu del moonlight e il giallo del treno, che è fatto di legno e materiali caldi. La luce lunare blu è diventata così un elemento centrale, una costante visiva che accompagna il viaggio. La scelta del 4:3 e questa combinazione di colori ha contribuito a creare un’atmosfera unica e coerente, che evolve nel corso del film, come una sorta di sinfonia visiva, con cambiamenti di ritmo e colore, ma mantenendo sempre quel moonlight blu». (Carlo Rinaldi CCS)
Recupera qui la nostra intervista a Carlo Rinaldi CCS sul film, curata da Corrado Serri e Mirko Sgarzi
Gli oscuri ideali dell’Europa Centrale. Conversazione con Carlo Rinaldi CCS su Europa Centrale di Gianluca Minucci





