Il 19 marzo arriva in sala 6:06, film diretto da Tekla Taidelli — un progetto indipendente che sceglie una distribuzione mirata, fortemente legata al rapporto diretto con il pubblico e con le sale cinematografiche. L’anteprima romana è fissata per mercoledì 19 marzo alle ore 21:00 al Nuovo Cinema Aquila, dove il film inaugurerà una programmazione che proseguirà per tre settimane, accompagnata da eventi speciali. A Roma anche 20–21–22 marzo al Cinema Azzurro Scipioni.
6:06 vede come protagonisti Davide Valle e George Li, con una sceneggiatura firmata dalla stessa Taidelli insieme a Edoardo Moghetti e Davide Valle. La fotografia è curata da Tommaso Lusena De Sarmiento CCS, che è anche produttore, mentre il montaggio è affidato a Fabio Nunziata; la scenografia è di Alice Rocchetta e Antonio Fiscina e i costumi sono realizzati da Silvia Segoloni insieme ad Alice Rocchetta. Le musiche sono composte da Davide Valle. Il film è prodotto da Tekla Taidelli, Tommaso Lusena De Sarmiento, Roberto Santos e Lorenzo Carvelli per Argo Film, Tranky Film e Filmesdamente, ed è distribuito in Italia da LSPG Popcorn; si tratta di una coproduzione tra Italia e Portogallo.


Tommaso Lusena CCS ci ha raccontato:
«Questo film di Tekla Taidelli è uno di quei lavori che ti fanno ricordare come mai hai scelto di fare cinema, come mai hai scelto di stare dietro la macchina da presa, come mai hai deciso di ascoltare, di osservare. Il nostro lavoro di direttori della fotografia è anche, molto, un ascoltare, uno stare vicino, un andare alla ricerca dell’immagine delle storie che vogliamo raccontare. Con Tekla, fin dall’inizio, abbiamo deciso di usare le ottiche fisse Cooke Pankro S3 per il bianco e nero, mentre il road movie è girato a spalla con zoom Angenieux EZ, leggeri, che hanno permesso agli attori di muoversi come volevano. Il metodo di ripresa è stato il piano-sequenza, almeno in parte. Perché in questo modo gli attori erano liberi, potevano andare avanti nelle scene senza interruzioni. Quando Tekla mi ha parlato dell’idea del road movie, ho detto: “Tekla, devo usare per forza lo zoom, senza stoppare”. Perché erano take anche di 5 minuti, 7 minuti, cosa che nella fiction si fa difficilmente…».

Recupera l’intervista integrale Un grido di libertà. Conversazione con Tommaso Lusena de Sarmiento CCS su 6:06 di Tekla Taidelli, pubblicata da Collettivo Chiaroscuro in occasione della presentazione del film al Festival di Venezia 82, nella sezione Le giornate degli autori.
