Il Laboratorio d’Arte Cinematografica propone per il 26 febbraio una lezione gratuita dedicata all’analisi del film L’agente segreto (2025), sceneggiato e diretto da Kleber Mendonça Filho e candidato all’oscar in quattro categorie: Miglior Film, Miglior Film Internazionale, Miglior attore protagonista, Miglior Casting. L’incontro si terrà dalle ore 15.30 alle 17.30 presso la sede di Via Carlo Emery 47 a Roma. Alberto Crespi e Massimo Intoppa CCS converseranno approfondendo non solo i contenuti del film, ma anche i suoi aspetti linguistici, stilistici e produttivi, offrendo ai partecipanti uno sguardo critico sul modo in cui il cinema contemporaneo rilegge la storia recente e l’immaginario da essa creato.
L’agente segreto racconta tensioni morali e conflitti storici nel Brasile del ’77, privilegiando una costruzione visiva che dialoga con modelli classici del genere, aggiornandoli.
Nel 1977 il Brasile era sotto una dittatura militare instaurata con il colpo di Stato del 1964, che aveva rovesciato il governo democratico di João Goulart. Si trattava di un regime autoritario guidato dalle Forze Armate, caratterizzato da sospensione delle libertà politiche, censura della stampa, limitazioni ai partiti e repressione dell’opposizione attraverso arresti, torture ed esilio di intellettuali, studenti e militanti. Nel 1977 era presidente-generale Ernesto Geisel (in carica dal 1974 al 1979), figura chiave della cosiddetta fase di “distensione lenta, graduale e sicura” (abertura): una transizione controllata avviata dai militari stessi per uscire progressivamente dal regime senza perdere il controllo politico. Nonostante questa apertura dichiarata, nel 1977 il sistema restava pienamente autoritario – il potere esecutivo era dominante, il Parlamento aveva funzioni limitate e la sicurezza nazionale continuava a giustificare strumenti repressivi. La democrazia sarebbe stata ristabilita solo negli anni ’80, con la fine formale della dittatura nel 1985.
La lezione intende trasformare la visione del film in un’occasione di studio, mettendo al centro il rapporto tra racconto, messa in scena e lavoro fotografico, in linea con l’impostazione didattica del Laboratorio, da sempre orientata a coniugare analisi teorica e attenzione concreta ai mestieri del cinema. L’ingresso è libero con prenotazione tramite il numero WhatsApp 3273415262, fino a esaurimento posti.

