Collettivo Chiaroscuro ricorda con profonda commozione Marco Incagnoli, direttore della fotografia, docente e professionista che ha attraversato oltre cinque decenni di televisione e cinema italiani, lasciando un segno importante sia nella pratica della ripresa sia nella formazione di intere generazioni di operatori e autori della fotografia.
Nato a Roma nel 1950, aveva iniziato la sua carriera come operatore cinematografico alla fine degli anni ’60, per poi lavorare a lungo in RAI, dove firmò la fotografia di programmi entrati nella storia della televisione italiana, tra cui Mixer, Telefono Giallo, Chi l’ha visto? e numerose edizioni di Domenica In. Successivamente proseguì l’attività come direttore della fotografia freelance, collaborando con le principali reti nazionali e contribuendo a produzioni televisive, fiction, sitcom, documentari e spettacoli dal vivo, tra cui Camera Café, Grande Fratello e numerosi eventi televisivi e musicali.
Accanto all’attività professionale, Incagnoli ha dedicato una parte significativa della propria vita all’insegnamento. Per molti anni è stato docente di Tecnica della ripresa cinematografica e televisiva presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, condividendo con centinaia di allievi la propria esperienza sul set e una profonda conoscenza della luce, della macchina da presa e del linguaggio audiovisivo.
Il suo percorso è stato caratterizzato da una costante attenzione all’innovazione tecnica. Nel corso della sua carriera ha sviluppato soluzioni per l’illuminazione dei reality show e ha continuato a sperimentare nuovi strumenti e modalità di ripresa, coniugando competenza artigianale e ricerca tecnologica.
Con la scomparsa di Marco Incagnoli il mondo della fotografia e della televisione italiana perde un professionista di grande esperienza, capace di attraversare epoche e linguaggi diversi mantenendo sempre viva la curiosità verso l’evoluzione del mestiere.
Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i soci del Collettivo Chiaroscuro esprimono la loro vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare e di condividere con lui un percorso umano e professionale.
