The Art of Italian Cinematography and Beyond

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Il Fabrique du Cinéma Award 2025 per la Miglior Serie Italiana va a Mrs Playmen, cinematographer Federico Schlatter CCS

Il 20 dicembre, al Teatro Alcazar di Roma, durante la cerimonia ufficiale dei Fabrique du Cinéma Awards 2025, Mrs Playmen ha vinto il premio come Miglior Serie Italiana. Un riconoscimento importante, assegnato da una delle realtà più attente e autorevoli del panorama audiovisivo italiano, che celebra ogni anno le opere capaci di distinguersi per qualità artistica, forza narrativa e impatto culturale. Alla fotografia il nostro Federico Schlatter, attualmente vicepresidente del Collettivo Chiaroscuro, che abbiamo intervistato sul suo lavoro per la serie in occasione dell’anteprima alla Festa del cinema di Roma, qui l’intervista.

Mrs Playmen, Schlatter

Mrs Playmen, Schlatter
La giuria dei Fabrique du Cinéma Awards ha premiato Mrs Playmen per:
• la capacità di raccontare una storia profondamente italiana con uno sguardo contemporaneo;
• la forza del personaggio femminile, complesso, contraddittorio e modernissimo;
• l’equilibrio tra ricostruzione storica, racconto di costume e tensione emotiva;

• un linguaggio visivo e narrativo capace di dialogare con il pubblico di oggi.

 

Ispirata alla figura reale di Adelina Tattilo, la serie racconta la nascita e l’affermazione della rivista «Playmen» come luogo di rottura dei tabù, trasformando lo scandalo in atto culturale e politico, e mettendo al centro il desiderio, la libertà e l’emancipazione femminile nell’Italia degli anni ’60 e ’70.
Nella categoria Miglior Serie Italiana, Mrs Playmen ha prevalso su alcune delle produzioni più rilevanti dell’anno, tra cui:
• Il mostro di Stefano Sollima
• Sconfort Zone di Maccio Capatonda
• Il Baracchino di Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola

Una selezione che conferma Mrs Playmen come una delle serie italiane di riferimento del 2025. Diretta da Riccardo Donna e interpretata da una straordinaria Carolina Crescentini, Mrs Playmen è una serie originale Netflix che ha saputo conquistare pubblico e critica, in Italia e all’estero, grazie a una visione autoriale forte e a una messa in scena elegante, sensuale e mai compiacente.

 

«Un riconoscimento che sento molto, perché questo progetto è stato prima di tutto una presa di posizione: raccontare una donna libera, scomoda, in anticipo sul suo tempo, evitando ogni compiacimento e cercando un linguaggio visivo coerente con il suo sguardo sul mondo. Un lavoro corale, nato dal dialogo con la regia e con tutta la squadra, dove l’immagine ha provato ad essere al servizio del racconto e dei personaggi. Sono grato e orgoglioso di aver fatto parte di questo viaggio».

Mrs Playmen, Schlatter

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