The Art of Italian Cinematography and Beyond

The Art of Italian Cinematography and Beyond

Il primo anno di Collettivo Chiaroscuro

Di Luca Ciuti CCS, Vicepresidente Collettivo Chiaroscuro

 

Quando il presidente di una delle più importanti associazioni storiche di direttori della fotografia internazionali, durante il simposio sulla necessaria questione della parità di genere all’interno del del 32° Energa Camerimage Festival, mi ha accolto dicendomi «che bello Chiaroscuro, so che state andando alla grande!» mi sono reso conto per la prima volta che avevamo fatto davvero qualcosa di importante e che questa creatura, nata dalla necessità di ritrovare una casa per tutti noi, aveva finalmente preso il volo e in un certo senso ci era già sfuggita di mano.

Al simposio eravamo insieme a tutte le più grandi associazioni gemelle internazionali, unici a rappresentare la categoria per l’Italia. È stato un momento a mio avviso necessario, messo in piedi dal collettivo Women in Cinematography insieme alla Polish Society of Cinematographer (PSC), a seguito della la polemica che aveva preceduto l’inizio del festival. Il confronto con l’organizzazione del Camerimage è stato onesto, a volte forte ma sempre civile, e la risoluzione, la volontà di mettere in piedi un gruppo inter-associativo che si dedichi al dialogo con il festival per migliorare i processi selettivi e rendere le categorie più eque possibile, è stata a mia avviso un passo avanti indiscutibile. All’incontro erano presenti, oltre a me, Valentina Caniglia CCS ed Emilio Maria Costa CCS. Emilio, va detto con non poca soddisfazione, ci ha rappresentato anche artisticamente, essendo in concorso al festival nella categoria nuovi talenti con Il mio posto è qui di Cristiano Bortone e Daniela Porto.
In generale la nostra presenza non è passata inosservata; colleghi e colleghe italiani e stranieri, che ci hanno sempre accolto con grande calore in qualsiasi manifestazione internazionale fino ad ora, al Camerimage non sono stati da meno. Ogni persona con cui ho parlato ha mostrato grande interesse e un affetto innato per la nostra piccola realtà, voglia di saperne di più, di entrare in contatto con noi. Questa energia è, ve lo assicuro, contagiosa ma anche una grande responsabilità per il futuro: sarà nostro compito utilizzarla al meglio. Siamo ormai diventati parte integrante del mondo associativo della direzione della fotografia nazionale e internazionale, traguardo ragguardevole in così poco tempo.

È incredibile che il 2024 sia stato solo il primo anno di Chiaroscuro, solo sei mesi effettivi in realtà, dato che il lancio è stato fatto ufficialmente il 29 giugno scorso, anche se il lavoro andava avanti dietro le quinte da più di un anno. Ai 27 soci fondatori se ne sono aggiunti molti altri e altri ancora hanno fatto domanda di adesione sia attraverso la sponsorizzazione di colleghi già associati che di loro spontanea  iniziativa. Adesso siamo 85, chissà quanti saremo in futuro, ma la cosa che sta dando più soddisfazione a tutti noi è quella di avere fatto un primo passo importante verso i nostri obiettivi programmatici, evidenti nelle parole scritte nel nostro manifesto, redatto dai fondatori e che è stato alla base delle scelte fatte fino ad ora dal Consiglio Direttivo e dal Presidente.

Il 2024 ha anche visto molti nostri associati nominati nei premi più importanti, il nostro Presidente Paolo Carnera è stato premiato con il David di Donatello per Io Capitano di Matteo Garrone, il Nastro d’Argento per Io Capitano e Adagio di Stefano Sollima e il Globo d’oro per Adagio; la Commission Supérieure Technique della 77esima edizione del Festival di Cannes ha assegnato il “CST award for Best Artist-Technician” a Daria D’Antonio CCS AFC, per la fotografia del film Parthenope di Paolo Sorrentino; alla 29a edizione del Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica “Gianni Di Venanzo” Francesco Di Giacomo CCS ha ricevuto L’esposimetro d’oro per Rapito di Marco Bellocchio e Giuseppe Maio CCS la targa della Giuria “Marco Onorato”; tutti premi meritatissimi e un fiore all’occhiello per il Collettivo. Infine il film italiano più visto del 2024 è stato Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri fotografato da Martina Cocco CCS.

Grazie alla disponibilità di Federico Angelucci CCS e Stefano Paradiso CCS il Collettivo ha partecipato, insieme alle altre associazioni di categoria, al gruppo Siamo Ai Titoli Di Coda e ai sindacati, ai tavoli di discussione e trattativa con il governo nel tentativo di portare un contributo sostanziale alla risoluzione del problema del blocco delle lavorazioni in attesa dei decreti correttivi del decreto cinema. Purtroppo il comparto non è ancora del tutto ripartito, ancora troppo bassa è la percentuale di produzioni attive, ma Collettivo Chiaroscuro resta presente e attivo nel tentativo di sbloccare la situazione.

Sono felice di poter dire che il sito, che abbiamo tutti fortemente voluto e al quale ho contribuito in maniera sostanziale in fase di ideazione con l’aiuto di Mirco Sgarzi CCS, insieme a tutti i suoi contenuti (interviste, podcast, video, news, opinioni, ecc.), alla cui creazione hanno contribuito molti dei nostri associati guidati dall’instancabile Silvia Tarquini, fondatrice e direttrice di edizioni Artdigiland, nonché nostra direttrice editoriale, e i social seguiti da Alessandro Chiodo CCS e da Antonio Mascoli, nostro social media manager, hanno portato un rinnovato interesse al nostro lavoro e stimolato tanti colleghi a farsi avanti, ad aprirsi e ad aprire un confronto. Abbiamo anche avviato una collaborazione con la rivista «Tutto Digitale» di Stefano Belli, resuscitando l’inserto Italian Cinematographer interamente dedicato al Collettivo, adesso parte integrante della pubblicazione bimestrale.

Questa visibilità ci ha portato ad avere l’interesse ed essere sponsorizzati dai principali marchi dell’industria cinematografica che vedono in Chiaroscuro il nuovo punto di riferimento per quanto riguarda la direzione della fotografia in Italia. Durante il 2024 abbiamo ricevuto la fiducia di (in ordine alfabetico): AdCom, Angenieux, ARRI, Artdigiland, Canon, Cartoni, Daylight, DVision-Movie People, Fillex, Flat Parioli, Fowa-Nital, Frame By Frame, Kiwii Digital, Leitz, M74, Panalight, REC, Reel One, Sony, TAV. Dopo la visita a Torun siamo adesso in contatto con Astera, Blackmagic Design, Cooke, Creamsource, Kodak, Nanlite, RED, Second Reef, Vantage, Zeiss ed altri ancora come Godox, InLusion, ecc.

Grazie ai nostri partner è stato possibile:

  • – creare il sito;
  • – mettere in piedi la nostra festa di lancio, miracolo raggiunto grazie a Timoty Aliprandi CCS con l’aiuto di Image Hunters (Leonardo o mSignoretti e Brando Bartoleschi);
  • – inviare una delegazione e avere uno spazio alla 81 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, iniziativa chiamata Casa Chiaroscuro, seguita oltre che dai responsabili dei social e del sito, anche da Claudia Sicuranza CCS, Camilla Cattabriga CCS ed Eleonora Contessi CCS;
  • – avere il materiale necessario per registrare in nostri podcast, brillantemente seguiti da Martina Cocco CCS, Corrado Serri CCS e Stefano De Pieri CCS;
  • – creare un maggior numero di contenuti per il sito e i social e infine dare un po’ di respiro, con la creazione di una segreteria, a chi come Carlo Rinaldi CCS, Stefano Paradiso CCS e Alessandro Chiodo CCS si sono sempre resi disponibili per la gestione amministrativa del Collettivo.
  • – incontrarsi in presenza per un aperitivo di fine anno – in due sedi, a Roma e a Bologna – organizzato da Daria D’Antonio CCS e Sara Purgatorio CCS.

Il 2024 si è quindi chiuso positivamente, niente male come primo anno!
Vi ringrazio personalmente e a nome di tutti.

Il 2025 si è appena aperto con tante opportunità e la voglia da parte di tanti colleghi e di tutti i nostri partner di collaborare con noi. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi infatti abbiamo già in programma delle iniziative che mi auguro saranno di interesse per tutti i soci e non solo, un motivo di aggregazione ulteriore, di scambio e uno stimolo per inventare cose da fare insieme per migliorarci, crescere e contribuire attivamente allo sviluppo di quegli strumenti che usiamo quotidianamente per formare e formarci e dare vita a immagini indelebili, a storie indimenticabili e chissà cos’altro.

The sky is the limit. Buon 2025 a tutti!

L.C.

Stella gemella, Manca

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