The Art of Italian Cinematography and Beyond

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In ricordo di Roberto Schettini

Di Federico Schlatter

Lasciatemi raccontare di Roberto Schettini, classe ’62, una vita dedicata al Cinema e, per molti di noi, l’essenza stessa di un certo tipo di Cinema.

I suoi primi passi sul set, come assistente operatore, lo hanno visto collaborare con giganti come Franco Zeffirelli ed Ennio Guarnieri ne La Traviata. Poi ci sono state le esperienze con Blasco Giurato, Marco Ferreri, Memmo Vincioni, e ancora con Luciano Tovoli e Giuseppe Pinelli in Sogni e bisogni. Roberto ha vissuto ogni set con passione e dedizione.

Dopo aver accumulato un’inestimabile esperienza sul campo, ha iniziato a lavorare nei noleggi di famiglia, Cineluce e Cinenoleggio. E agli inizi degli anni ’90, ha fondato la Panalight, segnando un nuovo capitolo nella sua carriera.

Ma ciò che rendeva Roberto veramente unico non erano solo le sue competenze tecniche, bensì le sue straordinarie qualità umane. Sempre estremamente generoso, era l’amico di tutti. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il ricordo del suo sorriso rimane indelebile.

Ricordo ancora la prima volta che incontrai “Robertino” alla Panalight. Era appena uscito Matrix e lui mi accolse con un lungo cappotto di pelle, proprio come Neo, e un gran sorriso. Si muoveva tra le mie richieste come Neo evitava le pallottole di Mr. Smith, con la stessa eleganza e agilità.

Entrare alla Panalight senza Roberto sarà un’esperienza diversa. Nonostante l’attività frenetica tipica di qualsiasi altro service, mancherà qualcosa: la sua energia e il suo sorriso, capaci di riempire ogni angolo delle sale.

Per tutti noi di Collettivo Chiaroscuro, Roberto, con il suo carisma e la sua generosità, rimarrà.

Grazie a Carlo Loreti (Panalight) per averci aiutato a ricostruire il suo percorso.

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