The Art of Italian Cinematography and Beyond

The Art of Italian Cinematography and Beyond

Inizia un nuovo anno e si stanno progettando le attività del Collettivo Chiaroscuro.

Fondando una nuova associazione di direttori della fotografia ci siamo assunti una grande responsabilità: abbiamo detto chiaramente che la storica associazione che ci rappresentava era purtroppo inadeguata, e con un pizzico di incoscienza ma molto entusiasmo ci siamo anche detti che quel vuoto l’avremmo colmato noi.

A distanza di due anni possiamo dire che un pezzo di percorso importante è stato fatto e soprattutto pensiamo che la nostra comunità si sia riconosciuta nelle iniziative del Collettivo, che siamo oggettivamente diventati una realtà con cui è necessario confrontarsi nel panorama del cinema italiano: grazie all’evento annuale, al sito e alla sua ricca attività editoriale, ai podcast, all’attività social. Abbiamo fatto tanto ma non basta. Lo so, lo sappiamo, non basta mai…

Abbiamo una serie di problemi aperti da affrontare, e attività pensate ma mai realizzate da iniziare.

Dobbiamo rendere più continuo e vivace il dialogo e la comunicazione tra noi soci, ampliando il cerchio consolidato di quel ristretto numero di colleghi e colleghe attivi: per questo è stato pensato da Maxime Alexandre, e approvato dal Direttivo, il progetto Tutti a Bordo : l’istituzione di un sistema di comunicazione diretta tra soci e i membri del direttivo per mantenere attivo il dialogo tra tutti e dare ai membri del direttivo la possibilità di conoscere esigenze, desideri e problemi di tutti.

Dobbiamo trovare una posizione comune sul tema del doppio ruolo (direttore della fotografia e operatore), non previsto dall’attuale contratto di lavoro scaduto da una ventina d’anni…, ma comunque da contemplare nel possibile, auspicabile, nuovo contratto.  Ma in che modo? Con quali garanzie di rispetto della professionalità e libertà creativa del direttore della fotografia e ovviamente anche degli operatori di macchina? A questo tema abbiamo dedicato un forum che ha raccolto molte opinioni interessanti. A questo e alle prospettive future del Collettivo dedicheremo la prossima Assemblea Generale che convocheremo verso metà gennaio. Avere una posizione condivisa sarà necessario per aprire un confronto costruttivo con AITR, l’associazione dei tecnici di ripresa (operatori, assistenti, DIT, video assist), per cercare di realizzare un’unica proposta di definizione dei ruoli da inserire nel rinnovo del contratto.

Abbiamo da tempo pensato di realizzare proiezioni di film, opere prime, oppure opere di notevole interesse visivo e poco o mai distribuite seguite da Q&A con registi, direttori della fotografia e collaboratori artistici. Stiamo cercando di trovare una sala cinematografica che ci assicuri una proiezione di ottima qualità d’immagine e suono, disposta ad ospitarci, con l’obiettivo di attivare questo progetto per il momento a Roma, ma vista la vitalità del gruppo di colleghi del nord, speriamo di espandere quest’esperienza anche al nord.

E poi continua l’attività instancabile della redazione del sito, dei social e dei podcast.

Continua l’azione di coordinamento con il Movimento Siamo ai Titoli di coda, di cui siamo parte attiva, nel tentativo di ideare forme nuove ma efficaci di protesta contro la politica culturale e di tagli agli incentivi alla produzione del Cinema Italiano da parte dell’attuale governo.

Vorremmo rendere operativa una piattaforma che permetta di dare un rating alle sale cinematografiche, compilata dai soci con le loro segnalazioni, con l’obiettivo di stimolare un controllo della qualità delle proiezioni nelle nostre città, aprendo un dialogo e una collaborazione con i gestori, e coinvolgendo l’associazione dei Tecnici del Suono.

Infine stiamo collaborando con EDI, importante società di effetti digitali, per la realizzazione a breve di un convegno sullo stato attuale dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella realizzazione di sequenze visive.

E continuano le riunioni con i nostri sponsor per sondare la possibilità della realizzazione del nostro evento annuale 2026.

Oltre al tanto tempo necessario per realizzare tutto questo è ovvio che servono anche risorse economiche che le nostre quote sociali non possono coprire anche se rappresentano la base per permettere al Collettivo anche solo di esistere.

Abbiamo deciso di mantenere invariata la quota annuale di adesione, nonostante le nostre esigenze siano innegabilmente cresciute, perché siamo consapevoli che l’attuale situazione della produzione cinematografica è difficile, molto difficile, e ne risente l’attività di tutti noi.  Per questo abbiamo anche deciso di istituire un fondo di solidarietà per aiutare i soci che, data la difficoltà del momento non riuscissero a pagare la quota annuale. Perché non vogliamo che chi desidera far parte del Collettivo collaborando con le nostre attività debba essere costretto a interrompere la propria partecipazione o si senta escluso dal Collettivo per una momentanea situazione critica comprensibilissima. (Chi di noi non ha passato momenti difficili?)

Invitiamo per questo i soci che si ritenessero in grado di versare una quota superiore di farlo nella misura che ognuno ritenga opportuna o possibile. Questi soldi andranno ad alimentare un fondo che permetterà a soci e socie in momentanea difficoltà di continuare a far parte della nostra comunità.

Alla luce di questa decisione, ci sentiamo di invitare tutti e tutte, a non allontanarsi dal Collettivo nei momenti critici, ma ad utilizzare eventuali momenti di pausa professionale per partecipare maggiormente alla nostra attività, proponendo e impegnandosi nella realizzazione di iniziative che andranno ad arricchire la vita del Collettivo. Abbiamo bisogno di alternarci in ruoli operativi necessari. Chi si ritenesse disponibile può immediatamente farlo presente, e non c’è dubbio che troveremo il modo di coinvolgerlo fin d’ora, a partire dall’organizzazione della prossima Assemblea Generale.

Abbiamo bisogno oggi della massima energia disponibile, abbiamo bisogno di idee e critiche, di dialogo e anche di discussioni accese, di un confronto vivace su ogni tema e di capitalizzare così le moltissime idee di una comunità di creativi e creative che occupano un posto così importante nel cinema italiano contemporaneo.

MI auguro e vi auguro che l’anno nuovo sia proficuo per tutti!  Dovremo combattere uniti contro ogni difficoltà con l’obiettivo di realizzare opere cinematografiche che sappiano far riflettere, emozionare, far ridere e piangere.  Un cinema che contribuisca, nella migliore tradizione del Cinema Italiano a combattere i pregiudizi, denunciare i soprusi, e raccontare con profondità i tanti affascinanti e contraddittori aspetti della natura umana.

 

Paolo Carnera CCS

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