È passato un po’ di tempo dalla lettera di inizio anno e stiamo ora lavorando tutti alacremente alla realizzazione del nostro incontro annuale, il secondo per noi, e quello che sanzionerà la ormai concreta presenza del Collettivo Chiaroscuro come una delle più interessanti realtà associative italiane e probabilmente non solo italiane.
La giornata intitolata The Art of Italian Cinematography and Beyond, che si terrà il 7 giugno ai Teatri della De Paolis di Roma, è stata pensata per raccontare a tutti ma soprattutto agli studenti delle scuole di cinema e ai professionisti del settore alcune delle sfide più interessanti, stimolanti, talvolta preoccupanti, dell’attualità della nostra professione: l’irruzione dell’Intelligenza Artificiale come possibile strumento creativo, lo sviluppo planetario della serialità televisiva e il suo continuo dialogare con il cinema e viceversa, il racconto della necessaria profonda relazione tra regista e direttore/direttrice della fotografia e molto altro.
Ma vorremmo anche che questa giornata fosse dedicata ai nostri collaboratori di sempre. Senza i nostri operatori alla macchina, steadycam, ronin o altro , senza i nostri straordinari focus puller e tutta la squadra della macchina da presa, senza il controllo e il consiglio dei nostri DIT, senza la capacità dei o delle nostre Video assist di far arrivare a tutti l’immagine del nostro film, anche nelle condizioni più folli, senza il continuo aggiornamento tecnico, l’attenzione al dettaglio, la sensibilità, la capacità organizzativa dei nostri capi elettricisti e della loro squadra, senza la duttilità, l’attenzione al movimento della macchina da presa e anche della luce e delle ombre, senza la genialità costruttiva e la velocità dei nostri capi macchinisti e del loro gruppo di lavoro, non riusciremmo a realizzare nulla di quello che avevamo pensato o sperato di realizzare.
Non solo: quante volte ci hanno suggerito idee, ci hanno consigliato movimenti di macchina, ci hanno permesso di mettere macchina da presa o luci in posizioni impensabili?
I nostri collaboratori hanno la capacità di intuire dove mettere il fuoco nell’inquadratura, o di mantenerlo con attori o attrici in continuo movimento a 1.3 di diaframma, di vedere il dettaglio della luce, del suo colore o del suo riflesso, di cogliere l’improvviso cambio di passo di un attore durante un complesso movimento di carrello o braccio. Senza di loro i nostri film sarebbero diversi, la nostra fotografia sarebbe molto più povera, incerta, il nostro racconto visivo meno forte e raffinato.
Quando iniziamo un film o una serie, più è ambizioso il progetto e complessa la sua realizzazione, più cerchiamo di contornarci di collaboratori capaci di rispondere positivamente alle nostre accresciute esigenze e di incrementare il valore artistico della nostra sfida. Ma cerchiamo anche di collaborare con compagni di viaggio attenti e affettuosi, disponibili anche a grandi fatiche, capaci di aiutarci a costruire una atmosfera serena, scherzosa ma sempre attenta e concentrata.
Loro, i nostri collaboratori, le nostre collaboratrici, sono sempre con noi, sotto la pioggia, nelle lunghe e fredde notti invernali, nella neve, nel deserto, nel caldo torrido della calura estiva o in mezzo al mare, in appartamenti piccolissimi o al decimo piano senza ascensore. Ci aiutano quotidianamente a realizzare le nostre ambizioni.
Poi noi siamo nei titoli di testa, o invitati ai Festival, e loro nei titoli di coda, nascosti in lunghi rulli fitti di nomi di grandissimi professionisti scritti in minuscolo.
E quando la crisi batte duro, quando le produzioni diminuiscono e si impoveriscono, loro sono i primi a soffrire le difficoltà del momento, insieme a noi e più di noi.
In quell’Oltre della nostra arte della cinematografia, in quel Beyond che lascia intuire la meravigliosa interconnessione tra cinema come arte, fotografia come forma artistica, arti visive di ogni forma, c’è anche quel provare sempre ad andare Oltre ogni difficoltà, dalla più piccola alla più grande, c’è la capacità di affrontare ogni sfida che ci stimoli e la gioia di condividere i risultati ottenuti grazie alla professionalità e alla creatività dei nostri primi indispensabili collaboratori : Operatori, Focus Puller, Assistenti, e Aiuti, Trainee, DIT e Data manager, Video Assist , Gaffer ed Elettricisti, Key Grip, Dolly Grip e Macchinisti.
Vorremmo ora ringraziare proprio tutti loro.
Paolo Carnera