Nato a Chiavari nel 1977, in tenera età si trasferisce con la famiglia a Venezia dove dodicenne si appassiona alle immagini in movimento letteralmente consumando la videocamera Video8 di casa. Frequenta l’Istituto Statale d’Arte e nel 1992, ancora studente, inizia a collaborare con uno studio televisivo. Per i successivi dieci anni lavora come operatore per emittenti televisive italiane ed estere, studi di produzione, enti pubblici e privati. Nel 2003 diventa operatore steadicam, strumento che gli permette di intraprendere l’attività di operatore di macchina in produzioni documentaristiche e cinematografiche. Come operatore collabora, tra gli altri, a film di Pupi Avati e Giorgio Diritti.
Nel 2005 i primi lavori da direttore della fotografia in produzioni pubblicitarie e docu-fiction televisive: The Middle-Ages, Great Italian Opera, Peggy Guggenheim:Tribute. Nel 2009 firma la fotografia del primo lungometraggio, L’appello, regia di Federico Rozas ed Emilio Briguglio, per poi girare nel 2010 Giorgione da Castelfranco, sulle tracce del genio, regia di Antonello Belluco. Nello stesso anno esce il suo primo progetto da regista, il documentario I televisionari, quando in Italia la Tv era libera (produzione History Channel), seguito nel 2014 da Sperduti nel buio (produzione Rai Cinema).
I suoi crediti come direttore della fotografia includono i film My Name Is Ernest, Una nobile causa di Emilio Briguglio, Il leone di vetro di Salvatore Chiosi, On My Shoulders di Antonello Belluco, Edith di Marco Zuin, i documentari Vajont, una tragedia italiana, L’oro di Venezia di Nicola Pittarello, Richard Wagner, diario veneziano della sinfonia ritrovata di Gianni Di Capua, oltre a numerosi spot pubblicitari e videoclip.





