Nasce nel 1980 a Cesena, Romagna. Nel 2001 trascorre sei mesi in Bolivia (La Paz) per svolgere il servizio civile, lavorando in un rifugio per bambini di strada. Questa esperienza è il punto di partenza per capire come tutto possa essere diverso se visto da punti di vista differenti. Tornato in Italia, segue la scuola Hypermedia, fondata e diretta da Gian Vittorio Baldi. Lì conosce Roberto Cimatti, direttore della fotografia con il quale fa i suoi primi passi nel cinema. Nel 2004 lavora come aiuto operatore. Nel 2008, l’evoluzione digitale della cinematografia, insieme alla curiosità per le nuove tecnologie, lo portato a specializzarsi come Digital Imaging Technician (DIT). Grazie agli anni come DIT ha molte opportunità di lavorare a stretto contatto con diversi direttori della fotografia, fra tutti anche Paolo Carnera, acquisendo una notevole esperienza pratica nell’operare alla macchina, nella teoria del colore, nell’illuminazione e nella composizione. La sensibilità estetica e le competenze tecniche sviluppate lo portano a maturare un approccio come direttore della fotografia. I primi lavori come dop sono soprattutto cortometraggi e spesso collabora con l’amico regista Francesco Selvi. I primi lungometraggi arriveranno poco dopo, con Yuri Ancarani per The Challenge (premio speciale della giuria, Locarno 2016), con Hleb Papou per Il legionario (miglior regia emergente, Locarno 2021). Con Matteo Parisini gira il documentario Infinito – Luigi Ghirri, con Kristian Gianfreda il film Solo cose belle e con Alessio Lauria la commedia Una boccata d’aria. Nel tempo libero ama perdersi tra le montagne, fare escursioni e andare in bicicletta.






