The Art of Italian Cinematography and Beyond

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Oggi, a Roma, anteprima di “Magma. Mattarella, il delitto perfetto” di Giorgia Furlan. Tommaso Lusena CCS ci parla del progetto

Sarà presentato oggi, 9 gennaio 2025, al cinema Moderno di Roma, il docu-film Magma. Mattarella, il delitto perfetto diretto da Giorgia Furlan e prodotto da Mauro Parissone per 42° Parallelo, con Antonio Campo Dall’Orto e Ferruccio de Bortoli produttori esecutivi. Alla direzione della fotografia Tommaso Lusena CCS. Una seconda proiezione è in programma il 16 gennaio a Bologna al cinema Modernissimo, organizzata in collaborazione con la Cineteca e dedicata ai familiari della vittima della strage di Bologna del 2 agosto 1980.

A 45 anni dall’assassinio di Piersanti Mattarella, le due serate evento riaprono una delle ferite più profonde della storia italiana, trasportando il pubblico nel cuore di alcuni fra i fatti più oscuri degli anni di piombo: dall’omicidio Mattarella, successore ideale di Aldo Moro, fino alla strage alla stazione di Bologna avvenuta in quello stesso 1980, 7 mesi dopo l’assassinio del Presidente della Regione Sicilia.

magma

Il film di Giorgia Furlan intreccia due orditi narrativi. Il primo è originato dal riconoscimento come probabile autore dell’omicidio, da parte di Irma Chiazzese, di Giusva Fioravanti, il terrorista neofascista che però non è mai stato giudicato colpevole. Il secondo ordito è quello del mosaico, che vale più della singola tessera: il film costruisce quello che Leonardo Sciascia chiamava «il contesto» attraverso filmati d’epoca e ricostruzioni, intrecciando dunque fiction e il linguaggio del documentario.

Ci ha raccontato Tommaso Lusena CCS:

«Il progetto “Magma” nasce da un’idea della regista Giorgia Furlan, quella di cercare di ricostruire il delitto perfetto di Piersanti Mattarella come un thriller, un film noir. L’approccio fotografico, quindi, fin dall’inizio è stato quello di cercare di lavorare sugli scuri, sui contrasti.  È stata usata poca luce per questo, sia negli interni che in alcune situazioni esterne. L’approccio fotografico è incentrato sulla ricerca della drammaticità, che significa anche sottrarre luce o non aggiungerla nei contesti naturali. Nelle interviste invece c’è stato un lavoro più specifico di ricerca del chiaroscuro, con l’intento di creare una fotografia plastica. Il titolo “Magma” allude alla complessa ricerca della verità, verità che deve essere ricavata partendo da una materia indistinta come la lava che fuoriesce da un vulcano. L’idea della regista è stata quella di creare una metafora attraverso il viaggio del giornalista Attilio Bolzoni, che, arrivando a Stromboli, cerca di raggiungere la vetta del vulcano per scoprire la verità. Il suo viaggio verso la cima simboleggia il parallelo sviluppo della narrazione nella ricostruzione della verità.

Magma

Alcune scene in esterni hanno ricreato i punti del paesaggio più vicini al cratere. Non potendo avvicinarci troppo al reale cratere con l’attore per motivi di sicurezza, abbiamo deciso di usare altre zone dell’isola per ricreare il vulcano con metodologie piuttosto artigianali, come il fumo, contrasti di luci e controluci, inquadrature sbollate, a restituire il senso della salita del personaggio. Le immagini della lava sono state realizzate con i droni in momenti di reale eruzione.

Con la regista Giorgia Furlan si è creato un rapporto di grande intesa; insieme abbiamo creato uno stile visivo drammatico integrando le reciproche proposte. Abbiamo creato un “magma” di immagini: immagini girate da noi, immagini d’archivio, immagini ad effetto, come la ricostruzione del cratere.

Per il fatto che giravamo sull’isola di Stromboli, il materiale tecnico era ridotto e tutto doveva essere contenuto sul piccolo pick up che avevamo a disposizione. Per questo ed altri motivi la scelta tecnica è ricaduta sull’attrezzatura Sony per la sua versatilità e compattezza, arricchita da ottiche vintage, tra le quali ottiche Nikon Ai-s riadattate cine.

Oltre alla collaborazione con la regista, è stato importante il lavoro svolto con gli operatori Mirko Fracassi e Fabio Falanga, con il giovane e talentuoso colorist Andrea Sabatelli, con le sceneggiatrice Alessia Arcolaci ed con il resto della troupe, con cui si è creato un ottimo rapporto».

Tommaso Lusena, Magma
Tommaso Lusena durante la lavorazione in Sicilia di “Magma. Mattarella, il delitto perfetto”

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