The Art of Italian Cinematography and Beyond

The Art of Italian Cinematography and Beyond

Marcello Dapporto

Marcello Dapporto è un direttore della fotografia italiano con oltre dieci anni di esperienza nel cinema narrativo, documentario e nella produzione pubblicitaria. Nato a Faenza nel 1979, si è laureato nel 2005 in DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) presso l’Università di Bologna. Attualmente vive e lavora tra Milano e Bologna. Ha iniziato la sua carriera nel campo del documentario, collaborando con il regista Germano Maccioni in progetti come Lo Stato di Eccezione e Fedele alla linea, per poi proseguire nel 2013 con Il treno va a Mosca, un film di Federico Ferrone e Michele Manzolini.
Nel 2017 ha firmato la direzione della fotografia de Gli asteroidi, presentato in anteprima al 70° Locarno Film Festival. Negli anni ha continuato a spaziare tra lungometraggi, cortometraggi e web series, mantenendo un forte legame con il cinema indipendente e con progetti a forte impatto visivo e narrativo.
Parallelamente ha costruito una solida carriera nel mondo della pubblicità e dei contenuti branded, collaborando con i maggiori marchi e agenzie di
comunicazione, in ambito nazionale ed internazionale. Le sue immagini uniscono l’estetica cinematografica a un linguaggio visivo contemporaneo più legato al mondo pubblicitario.
Nel 2021 ha lavorato come direttore della fotografia di seconda unità per Blocco 181 (Sky Original Series), diretto da Giuseppe Capotondi e Matteo Bonifazio. Nel 2022 ha curato la fotografia di Love Club, una serie branded prodotta da Tempesta Film per Amazon Prime Video.
La sua ricerca visiva si estende anche al campo dell’arte contemporanea, con collaborazioni in ambito installativo e video con artisti come Bridget Baker — il cui lavoro The Remains of the Father è parte della collezione permanente del MAMbo di Bologna — e Virgilio Villoresi, con cui ha realizzato opere dal forte impatto visivo ed estetico.
Dal 2018 al 2023 ha insegnato cinematografia come docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha accompagnato studenti di cinema e arti visive in un percorso formativo fondato su sperimentazione tecnica, consapevolezza narrativa e ricerca espressiva.
Il suo lavoro è riconosciuto per uno stile visivo distintivo, una forte precisione tecnica e una sensibilità artistica capace di adattarsi a linguaggi e formati differenti.