Nasce a Roma da padre cileno e madre italiana. Dopo gli studi classici, a 20 anni entra al Centro Sperimentale di Cinematografia dove ha Rotunno come maestro per tre anni. Dopo scuola lavora come aiuto per diversi dop italiani: Calvesi, Cianchetti, Pecorini e dop stranieri data la conoscenza di quattro lingue. Nel 2007 il cortometraggio Uova che gira come dop vince il David di Donatello e insieme a Calvesi, di cui all’epoca era collaboratrice, decide di intraprendere la carriera di direttrice della fotografia. Ha sempre lavorato per coproduzioni straniere in giro per il mondo: Italia, Francia, Inghilterra, Cile, Uruguay, Guatemala, Messico… Ha collaborato con Nanni Moretti in Santiago Italia, Vincenzo Marra per La prima luce, Beniamino Catena per Io sono Vera, Rocco Papaleo per Onda su onda, Gabriele Guidi per Terezin , Rodrigo Sepulveda per Ardente Pazienza, Cinzia Bomoll per La California, film per il quale ha vinto l’esposimetro d’oro, premio Gianni Di Venanzo nel 2023. Ha partecipato con i suoi lavori a festival in giro per il mondo: Cannes, Venezia, Guadalajara, Torino… Dal 2011, inizia a lavorare frequentemente anche in Cile, il suo secondo paese. La sua vita ora si divide tra i due paesi, da quando i governi hanno stretto un accordo economico, è diventata la porta bandiera delle coproduzioni Italia-Cile. È stata anche presidente dell’associazione cilena di cinematografia. Ama spaziare dalla finzione al documentario, scegliendo storie che possano apportare al mondo nuove prospettive. Crede che il cinema possa rivelare al mondo storie sconosciute. Nel 2019 ha esordito alla regia con il documentario Entierro e ora sta preparando il suo secondo documentario El hombre necesario. Si considera un’italiana-cilena, felice di poter mescolare i suoi due mondi attraverso le lenti e la luce dei due continenti.





