È nelle sale il film Breve storia d’amore, opera prima da regista di Ludovica Rampoldi, già affermata sceneggiatrice, con la fotografia curata da Gogò Bianchi CCS. Dopo l’anteprima alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, il lungometraggio è uscito nelle sale italiane il 27 novembre 2025. La storia intreccia le vite di due coppie: da un lato abbiamo Lea, interpretata da Pilar Fogliati, e Andrea, impersonato da Andrea Carpenzano — una coppia di trentenni — dall’altro Rocco, ruolo di Adriano Giannini, e Cecilia, portata in scena da Valeria Golino, una coppia più matura.
Oltre alla fotografia di Gogò Bianchi il film vanta il montaggio di Francesca Calvelli, la scenografia di Massimiliano Nocente, i costumi di Stefano Ciammitti e Cecilia Cavalcoli, musiche di Fabio Massimo Capogrosso. E’ prodotto da Indigo Film, HT Film, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura.

Rampoldi ha spiegato che Breve storia d’amore non racconta un tradimento come semplice scandalo sentimentale, ma come detonatore di verità interiori e fragilità relazionali. L’obiettivo era dare voce a una storia complessa, capace di scavare nelle contraddizioni dell’amore contemporaneo — senza giudizi facili, ma con sguardo attento e sensibile. Il risultato è un film che, pur muovendosi in territori familiari (coppie, tradimenti, crisi), cerca di distinguerli: non un melodramma patinato, non un noir, ma un ritratto di relazioni fragili, attraversate da desideri, dubbi e passioni incompiute. E nel rendere questo, la fotografia di Gogò Bianchi assume un ruolo fondamentale: costruisce lo spazio visivo in cui queste vite si consumano, in una tensione silenziosa fra apparenza e disordine interiore, squarci di luce e mancanza di coraggio nel vivere a pieno.

NOTA DI FOTOGRAFIA DI GOGO’ BIANCHI CCS:
«Nella sceneggiatura di Ludovica Rampoldi, regista esordiente ma sceneggiatrice di lungo corso, emergeva molto bene la capacità di raccontare una storia d’amore con tante sfumature, mezzi toni, piccole e grandi bugie che tengono insieme diversi punti di vista. Pur essendoci una protagonista il film cerca di tenere conto della complessità dei vari personaggi coinvolti, senza voler giudicare ma cercando anzi di raccontare le difficoltà che ci sono dietro ogni relazione e i diversi punti di vista che la compongono, tradimenti inclusi. Così durante la preparazione ho cercato di capire con Ludovica, come poter restituire anche con la Fotografia queste sfumature che andavano dal romantico, al comico ma anche melanconico. Breve storia d’amore dunque è un film non etichettabile, per fortuna, in un genere particolare. Ho subito pensato che si doveva cercare di lavorare in sottrazione ricercando delle belle inquadrature, muovendosi solo quando necessario. Grazia e delicatezza dovevano guidarci anche nello stile fotografico. Particolarmente stimolante è stato capire come ricreare con la luce un’atmosfera sensuale, negli incontri diurni e clandestini dei nostri protagonisti. Perché, giustamente, per non creare sospetti con i rispettivi partner ci si incontra di giorno… Non potevo così contare visivamente sul nero avvolgente e le luci calde della notte, dovendo fotografare le scene con meno contrasto, più luce diffusa. Ciononostante si è cercato d’interpretare con la luce e con l’inquadratura questi corpi nudi che si conoscono e si vogliono bene, spesso ricorrendo a quei mezzi toni che come dicevo erano già ben suggeriti nella sceneggiatura oppure con giochi di luce che disegnavano ombre sui corpi. Breve storia d’amore è stata una ottima occasione per confrontarsi e provare a raccontare con maturità visiva la complessità dell’amore».
SPECIFICHE TECNICHE:
Aspect ratio: 1:85
Camera: Alexa MINI LF
Lens:Cooke Canon K35
Laboratory: Flat
DIT: A.Lanza
Colorist: D. Cipriani
