Dopo il passaggio fuori concorso al Locarno Film Festival, si tiene oggi 30 marzo, al Cinema Adriano di Roma, l’anteprima de Il vangelo di Giuda, il nuovo film diretto da Giulio Base, in uscita nelle sale italiane il 2 aprile. Il film propone una rilettura del testo apocrifo attribuito a Giuda Iscariota, costruendo un racconto che si muove tra dimensione storica e interpretazione contemporanea, interrogando il ruolo del tradimento all’interno della narrazione evangelica. Nel cast figurano, tra gli altri, Rupert Everett e Abel Ferrara, affiancati da un ensemble internazionale che include anche Tomas Arana e Darko Perić. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Giulio Base, mentre la fotografia è curata da Giuseppe Riccobene, le musiche originali sono di Checco Pallone. Il film è prodotto da Agnus Dei Production in collaborazione con Rai Cinema e il sostegno della Calabri Film Commission e altre società europee, e distribuito in Italia da Filmclub Distribuzione. Alla serata romana è prevista la presenza del regista e di parte del cast, oltre a ospiti del mondo del cinema e della cultura.


Ci ha raccontato Giuseppe Riccobene CCS:
«Quando ho letto la sceneggiatura de Il Vangelo di Giuda ho capito che si trattava di qualcosa di straordinario. Giulio Base, come sempre, aveva studiato a fondo prima di mettere mano alla scrittura, e il risultato era un’opera densa, visionaria, capace di trascinare il lettore – e poi lo spettatore – in un mondo lontano eppure sorprendentemente vivo. Riguardo alle scelte visive mi ha fatto una domanda semplice e disarmante: «Giuseppe, ai tempi di Gesù esisteva l’energia elettrica?». La risposta era già nella domanda. Da quel momento ho saputo che non avrei portato sul set nemmeno una lampadina. Girare con sola luce diegetica è stata la sfida più radicale della mia carriera: candele e lampade ad olio per gli interni, torce e bracieri per gli esterni notturni. La scenografia è diventata il mio reparto luci. Una scelta che, superato il primo momento di timore, ho abbracciato con convinzione, perché restituiva verità all’immagine. A questa scelta si sono aggiunte altre due condizioni: macchina a mano per l’intero film e un’unica focale – il 32 mm ARRI Ultra Prime, la lunghezza focale più vicina all’ampiezza dell’occhio umano. Nessun cambio di lente, nessuna concessione. Un solo punto di vista, coerente e fisico, sempre presente. Per rispondere a queste esigenze estreme ho scelto l’ARRI Alexa 35, una macchina dalla sensibilità eccezionale – 6400 ISO in Extended Sensitivity – che ha retto perfettamente alle condizioni di luce minima senza mai tradire i neri né introdurre rumore nelle immagini. In color-correction, insieme al colorist Sebastiano Greco, il lavoro è stato sorprendentemente pulito: piccole correzioni, grande rispetto per la luce naturale delle fonti. I test effettuati presso il noleggio REC di Roma, con il supporto prezioso di Giuseppe Avenia e Alessandro Gallo, sono stati determinanti per arrivare sul set con le idee chiare e le certezze tecniche necessarie. La vera complessità, però, è stata narrativa. La macchina da presa in questo film è Giuda. Il personaggio non viene mai mostrato in volto – sempre di quinta, sempre coperto – e quando non è in campo sono io, con la macchina, ad assumere il suo punto di vista. Distinguere il confine tra sguardo del personaggio e sguardo del racconto è stato il lavoro più sottile e affascinante dell’intera produzione. Un dialogo continuo con Giulio che ha reso questo film, per me, qualcosa di unico. Il risultato finale ha superato ogni mia aspettativa – tanto da valere al film la presentazione fuori concorso al Festival del Cinema di Locarno, uno dei palcoscenici più prestigiosi del cinema internazionale».

SCHEDA TECNICA
rental: REC Roma
Dop e operatore: Giuseppe Riccobene
Assistente operatore: Nicola Labate
Aiuto operatore: Emiliano Barbucci
Data Manager: Claudia Gullà
Capo elettricista: Antonio Giocondo
Attrezzista: Biagio Capone
Capo macchinista: Antonio Caracciolo (Lupin)
Camera: ARRI Alexa 35
Formato: 2:39
Lenti: 32mm Arri Master Prime
colorist: Sebastiano Greco
Laboratorio: Sud Sound Studio
