Questa sera, giovedì 21 novembre, in programma su Rai 2, The Boat di Alessio Liguori. Alla direzione della fotografia Mirco Sgarzi CCS. Il film è una produzione Lotus Production – Leone Film Group, Rai Cinema, con il supporto di Film Commission Regione Campania; è scritto da Gianluca Ansanelli, Ciro Zecca e Nicola Salerno e interpretato da Marco Bocci, Diane Fleri, Filippo Nigro, Marina Rocco, Caterina Shulha, Alessandro Tiberi ed Eduardo Valdarnin.

Tre coppie benestanti, Flavio ed Elena, Federico e Claudia, Enrico e Martina, trascorrono un weekend sullo yacht di Flavio nel Mediterraneo. Dopo il primo giorno si ritrovano in panne, senza viveri e in balia di uno sconosciuto che, tramite walkie-talkie, li minaccia e li ricatta per ottenere i loro soldi. Un piano malefico che sembra una spietata vendetta.

Nota di fotografia di Mirco Sgarzi CCS
Il thriller The Boat racconta la tragedia di sei amici tenuti sotto scacco da un misterioso aguzzino che manda alla deriva il loro yacht. Le ore passate in mare senza acqua e senza cibo fanno riaffiorare ombre e oscuri segreti della loro vita. Per accompagnare questo viaggio nelle ombre del passato dei personaggi, ho voluto adottare un progressivo incupimento del look del film: iniziamo con un tono spensierato ed un look molto luminoso e colorato, per poi passare, man mano che ci addentriamo nella storia, ad un tono sempre più scuro e contrastato parallelo al rivelarsi della natura oscura dei personaggi.
Nella prima parte la macchina da presa è posata, ci sono molti carrelli e inquadrature fisse, mentre dal punto di svolta in poi, quando si rendono conto di essere alla deriva, il film è girato interamente a spalla, per far sì che lo spettatore diventi il “settimo naufrago a bordo“. Lo yacht dei protagonisti è costantemente immerso in un mare nero e oscuro, mentre la barca del loro aguzzino gli gira intorno come uno squalo affamato, pronto ad azzannare la sua preda, ma giocando con la sua vittima affinché si abbandoni al terrore.
Girare il film, tecnicamente, è stata una sfida: si tratta di un film non ad altissimo budget, che abbiamo deciso di girare andando veramente in mare aperto con lo yacht come nostra main location. Sia per motivi di budget, sia per praticità, visto il poco spazio e le dimensioni ridotte delle squadre tecniche, The Boat è quasi interamente illuminato con i practicals ed un kit di Astera Titan, oltre a qualche piccolo proiettore al led ed un limitatissimo parco lampade a scarica.







