LA LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI
«Ai David servono premi separati per film e serie»
Istituire per i David di Donatello due premi separati, uno per le serie e uno per i film, in modo da distinguere tra opere cinematografiche destinate alla sala e opere seriali pensate per la televisione e le piattaforme digitali. È la richiesta di 14 associazioni (diffusa dall’ANSA il 30 aprile 2025)che rappresentano i professionisti del settore cinematografico italiano, risultato di uno scenario mutato profondamente negli ultimi anni, in cui la definizione di cinema appare talvolta incerta.
In una lettera inviata alla Presidenza e al Consiglio direttivo dell’Accademia del Cinema Italiano, che organizza i David, le associazioni sottolineano come “far gareggiare opere seriali e cinematografiche introduce un disequilibrio evidente, che rischia di compromettere la valorizzazione del cinema come forma d’arte autonoma”.
Il “caso” di questa edizione, la 70a – la cerimonia di premiazione si svolgerà il 7 maggio a Cinecittà – riguarda in particolare L’arte della gioia di Valeria Golino, tratta dall’omonimo romanzo di Goliarda Sapienza, e Dostoevskij dei fratelli D’Innocenzo, entrambe presentate in preview al cinema prima di approdare in tv. La miniserie di Golino ha ricevuto ben 14 nomination, comprese le categorie principali, mentre quella dei D’Innocenzo è candidata per il miglior regista e il miglior montaggio.
Le differenze tra film destinati primariamente alla sala e prodotti seriali – recita ancora la lettera – sono molteplici: logiche produttive, processi autoriali, tempi narrativi, forme di distribuzione e rapporto con il pubblico sono radicalmente diversi”. Da qui la richiesta dell’istituzione di una categoria dedicata alla serialità, come avviene già agli Emmy, ai Bafta e ai César. “Siamo certi che l’Accademia saprà raccogliere questo segnale. E al tempo stesso riconosca il rilievo e la qualità delle serie italiane valutandole con la stessa attenzione, in una categoria dedicata e distinta” – si legge nella conclusione della lettera firmata dalle 14 associazioni.
La lettera è firmata da:
AGI – AIARSE – AITR – AITS – AMC – APAI – APCI – ASC – CACAO – CCS – RAAI – RETE CINEMA PIEMONTE – SATDC – WGI.

