The Art of Italian Cinematography and Beyond

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Sarà presentato il 20 maggio a Cannes, FUORI di Mario Martone. Alla fotografia Paolo Carnera CCS. Il film sarà nelle sale dal 22 maggio

Al Festival di Cannes 2025 arriva Fuori, il nuovo film di Mario Martone, unico titolo italiano in gara per la Palma d’Oro. La pellicola sarà presentata in anteprima mondiale il 20 maggio e uscirà nelle sale italiane il 22 maggio, distribuita da 01 Distribution.

Ambientato a Roma nel 1980, Fuori si ispira a un episodio reale nella vita della scrittrice Goliarda Sapienza. Interpretata da Valeria Golino, Goliarda entra in carcere per il furto di alcuni gioielli e stringe legami profondi con un gruppo di giovani detenute. Il film racconta con intensità il dialogo tra donne, fatto di solidarietà, rabbia e riscatto, in una quotidianità che riaccende in Goliarda la voglia di vivere e scrivere.

Fuori, Paolo Carnera

Accanto a Valeria Golino, nel cast figurano Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna, Stefano Dionisi, Antonio Gerardi, Francesco Gheghi e Sylvia De Fanti. La sceneggiatura è firmata da Mario Martone e Ippolita Di Majo, la fotografia è di Paolo Carnera, il montaggio di Jacopo Quadri, le musiche originali di Valerio Vigliar. Completano il team Carmine Guarino (scenografia), Loredana Buscemi (costumi) e Maricetta Lombardo (suono).

Fuori è una coproduzione italo-francese di Indigo Film, The Apartment Pictures, SRAB Films e Rai Cinema. Le vendite internazionali sono curate da Goodfellas.

PAOLO CARNERA CI HA RACCONTATO:

Ci siamo lasciati ispirare dal cinema di John Cassavetes, scegliendo una tecnica di ripresa libera per mettere le attrici a loro agio di fronte alla macchina da presa e offrire loro la possibilità di improvvisare, esprimendosi al massimo delle potenzialità. Per questo, gli strumenti tecnici – macchina da presa, obiettivi, luci e attrezzature di supporto – dovevano essere semplici e flessibili, in modo da garantire una vera libertà di ripresa, con tempi di preparazione ridotti al minimo. Ho utilizzato ottiche romantiche dai toni caldi per comporre immagini luminose e dolci, capaci di restituire la bellezza della luce estiva e l’atmosfera infuocata dell’estate romana. Avevo bisogno di lenti leggermente vintage e di una macchina da presa in continuo movimento per evocare al meglio lo spirito libero e vibrante degli anni ’80 in Italia. Fondamentale è stata la collaborazione con Carmine Guarino (scenografia) e Loredana Buscemi (costumi): insieme abbiamo costruito una palette cromatica calda e armoniosa, in sintonia con l’umore del film e con l’epoca in cui è ambientata la nostra storia.

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