La direttrice della fotografia Sara Purgatorio AMC CCS ha partecipato alla Semana AMC 2026, organizzata dall’Asociación Mexicana de Cinefotografía, che si è svolta a Città del Messico dal 1° al 6 settembre. Sede principale della manifestazione sono stati gli storici Estudios Churubusco Azteca, mentre alcuni appuntamenti hanno avuto luogo nella Sala THX del Centro de Capacitación Cinematográfica.

La Semana AMC ha proposto sei giornate di masterclass, conferenze, tavole rotonde, laboratori, proiezioni e incontri professionali, affiancate da una grande fiera dedicata alle tecnologie, ai prodotti e ai servizi per la produzione cinematografica. Un’importante occasione di formazione e confronto internazionale, che ha riunito direttori e direttrici della fotografia, professionisti dell’audiovisivo, aziende del settore e studenti.
Tra gli ospiti più illustri, Guillermo Navarro AMC ASC, vincitore dell’Oscar per la fotografia di Il labirinto del fauno, e il direttore della fotografia spagnolo Javier Aguirresarobe AEC. Al programma hanno preso parte anche Celiana Cárdenas AMC e Almudena Sánchez AEC; Bárbara Enríquez e María Sarasvati sono state invece protagoniste di un incontro dedicato alla realizzazione della serie Cent’anni di solitudine. Presenti inoltre una delegazione della Japanese Society of Cinematographers e il produttore Glenn Gainor, già responsabile della produzione fisica presso Amazon MGM Studios e Sony Pictures Screen Gems.


Numerosi i temi affrontati negli incontri e nelle tavole rotonde: il rapporto tra cinema e intelligenza artificiale, il dialogo tra fotografia e musica, la preparazione del film, le trasformazioni tecnologiche, la produzione sostenibile e il ruolo del fattore umano nel cinema del futuro. Particolare attenzione è stata dedicata anche al confronto tra le diverse tradizioni cinematografiche e al dialogo tra associazioni professionali internazionali, fra cui CCS e AEC.


Il programma laboratoriale ha compreso test di ottiche, calibrazione dei monitor, approfondimenti sul rapporto tra luce, texture e slow motion, incontri dedicati al passaggio dal set alla postproduzione e visite tecniche al laboratorio fotochimico degli Estudios Churubusco. Tra le iniziative si è svolta inoltre la masterclass dimostrativa “Producción Virtual en Vivo: Así es una filmación de principio a fin”, dedicata alla virtual production e al virtual set, durante la quale è stato illustrato dal vivo lo svolgimento completo di una lavorazione, dalla preparazione alla ripresa finale. Qui il programma dei laboratori della Semana AMC.
Alle attività formative si sono affiancate le proiezioni di film come Corina, El imperio de los conejos, Arráncame la vida, Isleño, Travesía a los confines ed Everest a oscuras. Particolarmente significativo l’appuntamento dedicato a Il labirinto del fauno, seguito da un incontro con Guillermo Navarro. La fiera degli espositori ha visto inoltre la partecipazione di numerosi marchi internazionali del settore, fra cui ARRI, Sony, Canon, Zeiss, Kodak, Blackmagic Design, Astera, Godox e FilmLight.


La masterclass di Sara Purgatorio
All’interno di questo programma internazionale, Sara Purgatorio AMC CCS ha tenuto il 6 settembre, presso il Foro 2 degli Estudios Churubusco, la masterclass “Il cinema indipendente: costruire un linguaggio visivo con risorse limitate”.
L’incontro ha offerto una visione concreta del cinema indipendente, mostrando come i differenti contesti culturali, economici e produttivi influenzino le decisioni creative e tecniche della direzione della fotografia. La masterclass si è sviluppata intorno ad alcuni punti principali:
- – le differenze tra le produzioni indipendenti nei diversi Paesi, i differenti modelli organizzativi e le sfide e opportunità delle produzioni internazionali;
- – l’impiego della luce naturale e della luce diegetica come primi strumenti narrativi, insieme alla collaborazione tra fotografia e scenografia nella costruzione dell’identità visiva del film;
- – la necessità di mantenere una coerenza estetica lungo l’intero progetto, anche quando si lavora in condizioni e con risorse limitate;
- – il valore della preparazione e della preproduzione, fondamentali per definire una strategia visiva e assumere le principali decisioni creative prima di arrivare sul set;
- – la scelta dell’attrezzatura più adatta alle esigenze narrative di ciascun progetto e l’ottimizzazione delle risorse disponibili senza compromettere la qualità dell’immagine;
- – la gestione delle risorse e la costruzione di una crew motivata, flessibile e pienamente partecipe della visione artistica del film.
La masterclass ha affrontato anche la dimensione artigianale del cinema indipendente attraverso alcuni casi di studio tratti da film fotografati da Sara Purgatorio: Il lungo viaggio di Renato De Maria, Broken Land di Joseph Todd Walker e Lo Scuru di Giuseppe William Lombardo. L’analisi delle sequenze ha permesso di approfondire il processo creativo, le scelte tecniche e narrative e il rapporto tra immagine, messa in scena, scenografia e produzione.

La conversazione si è conclusa con le domande del pubblico e una riflessione sul presente e sul futuro del cinema indipendente, ribadendo come la preparazione, la collaborazione tra i reparti e la capacità di trasformare i limiti produttivi in opportunità creative siano essenziali per sviluppare un linguaggio visivo autentico. Qui la pagina dedicata alla masterclass di Sara Purgatorio.
A testimonianza del valore dell’incontro e del dialogo avviato tra le due associazioni, i copresidenti dell’AMC Diana Garay e Alfredo Altamirano hanno inviato al Collettivo Chiaroscuro una lettera di ringraziamento ufficiale, sottolineando la grande partecipazione del pubblico messicano alla masterclass di Sara Purgatorio e auspicando nuove collaborazioni tra Messico e Italia.
Leggi la lettera di ringraziamento dell’AMC al Collettivo Chiaroscuro.
Ascolta le masterclass e le conferenze.
Altri dettagli e molte altre immagini sulla pagina Instagram della Semana AMC.

