The Art of Italian Cinematography and Beyond

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Shenzhen 2025. Appunti da un viaggio in Cina 4: Dzofilm, Godox, SmallRig e Vaxis

Durante un viaggio a Londra, da Marco Cappati di Fowa è nata l’idea di sviluppare una serie di lenti DZO (sulla base delle lenti Arles T1.4 VV/FF) in collaborazione con Collettivo Chiaroscuro. Ne è seguito un invito in Cina per il Collettivo e un viaggio sponsorizzato da Godox per una delegazione di cinque associati, tutti parte del direttivo: Timoty Aliprandi, Alessandro Chiodo, Luca Ciuti, Stefano Paradiso, Sara Purgatorio. Il progetto di collaborazione allo sviluppo della lente si è realizzato, nel contesto di un più ampio scambio con le società Dzofilm, Godox, SmallRig e Vaxis. Uno scambio che oltre ad un arricchimento tecnico e professionale ha costituito una importante esperienza umana. Pubblichiamo le impressioni su questo viaggio di ognuno dei cinque “inviati” CCS.

di Stefano Paradiso CCS

Leggi anche:
Timoty Aliprandi, Piccoli insegnamenti preziosi
Alessandro Chiodo, Ideare il carattere di una lente
Luca Ciuti, Demolire i pregiudizi
Sara Purgatorio, Un paese in ascolto

Stefano Paradiso a Shenzhen. Foto Stefano Paradiso

Come molti di noi, ho viaggiato tanto, per lavoro e per piacere. Eppure questo meraviglioso – e faticoso – salto nel paese del Dragone mi ha davvero sorpreso sotto molti punti di vista. La Cina che abbiamo incontrato non è più (solo) quella delle immagini stereotipate che spesso ci arrivano. È una nazione in movimento, in fermento, in costruzione continua, capace di abbinare modernità e tradizione in un equilibrio sorprendente. Grattacieli avveniristici che convivono con templi millenari (che non abbiamo visto), quartieri ipertecnologici che si alternano a mercati storici, una popolazione che sembra muoversi in armonia tra passato e futuro. A mio personale giudizio – e credo di interpretare il pensiero di molti colleghi che hanno condiviso questa esperienza – la Cina oggi è avanti. Avanti nella tecnologia, nella logistica, nell’organizzazione urbana. Ma soprattutto avanti nell’energia, nella visione, nella capacità di affrontare il cambiamento. Rispetto a questo slancio, la vecchia Europa – che pure amiamo profondamente – ci è sembrata, per certi versi, stanca e arrancante. Non per mancanza di bellezza, ma forse per una certa lentezza nell’accogliere l’innovazione e nel credere nel futuro. Ci ha colpito anche la serenità del popolo cinese: un atteggiamento composto, rispettoso, spesso fiero. Una tranquillità che si riflette nei gesti quotidiani, nei volti, nell’ordine che regna anche nel caos delle metropoli.


Shenzhen 2025. Foto Alessandro Chiodo

È stato un viaggio intenso, ricco di spunti anche professionali: paesaggi visivi potenti, scenografie urbane uniche, luci e atmosfere da cui è impossibile non lasciarsi ispirare. Un’esperienza che, oltre ad arricchirci umanamente, ci ha aperto nuove prospettive sul nostro lavoro e sul mondo. Le visite ai quattro brand sono state intense e ricche di spunti. Tra tutti i produttori ha spiccato in modo particolare Godox, che ha sponsorizzato il nostro viaggio, ci ha accolti con grande apertura, mostrandoci in anteprima assoluta alcuni dei loro nuovi prodotti ancora non lanciati sul mercato, oltre a quelli già ben conosciuti da noi professionisti. Abbiamo avuto l’opportunità di testarli sul campo durante due giornate dense di prove pratiche. Lo scambio con i dirigenti e i tecnici è stato profondo e stimolante: un confronto sincero, sul piano tecnico e su quello costruttivo, che ha arricchito entrambe le parti. Da un lato noi, con le nostre esigenze reali e il nostro sguardo sul set; dall’altro loro, desiderosi di ascoltare, raccogliere feedback e condividere il processo che c’è dietro allo sviluppo di ogni prodotto.

Foto Alessandro Chiodo

Dzofilm ci ha fatto immergere nella costruzione delle lenti nei loro laboratori asettici e organizzati in modo impeccabile. Abbiamo potuto ammirare una lente della serie Arles, modificata su nostra richiesta con la sostituzione della lente frontale. Comparata alle versioni standard in commercio, si è rivelata una scelta vincente: un look originale, un flare bellissimo e un carattere visivo davvero unico. Durante la visita ci sono state presentate le varie serie Prime, e la nuova linea X-Tract, insieme a uno zoom macro Probe particolarmente versatile, dotato di numerosi accessori e snodi che ne ampliano enormemente le possibilità d’uso, soprattutto in ambito creativo e pubblicitario. Oltre al comparto cinema, Dzofilm ci ha mostrato con orgoglio la sua linea di lenti fotografiche Thypoch Simera F1.4 M ASPH, compatibili con Leica e altri marchi. Avendo con me due Leica, da cui non mi separo mai, ho avuto modo di testarle direttamente. Il risultato? Davvero sorprendente. Pur non raggiungendo il fascino inconfondibile delle ottiche Leica, queste lenti vi si avvicinano moltissimo, in termini di resa e sensazioni d’uso. Considerando il prezzo estremamente competitivo, si rivelano un’alternativa più che valida per molti fotografi e appassionati. La qualità costruttiva, l’attenzione ai dettagli e la resa cromatica dimostrano quanto Dzofilm stia investendo seriamente anche nel settore fotografico, mantenendo sempre uno sguardo attento al design e all’esperienza d’uso.

Foto Alessandro Chiodo

Le altre due visite si sono svolte presso SmallRig e Vaxis. SmallRig, pur essendo leggermente più distante dalle nostre esigenze specifiche, ci ha comunque mostrato alcuni accessori molto interessanti per le macchine da presa. In particolare, abbiamo apprezzato le nuove maniglie regolabili per riprese hand-held, le batterie ad alte prestazioni e una serie di accessori minori ma ben pensati, che possono davvero fare la differenza in un set snello e dinamico. I dirigenti si sono dimostrati estremamente disponibili, cordiali e aperti ai nostri suggerimenti: un approccio che abbiamo trovato molto positivo. La visita da Vaxis è stata invece particolarmente stimolante. Ci hanno presentato una gamma di filtri dalle caratteristiche ottiche davvero interessanti, ma soprattutto il loro sistema Razor – Movmax, un sistema di assorbimento ad aria (Air Shock Absorption) progettato per supportare diverse configurazioni grazie a tre varianti di payload. La qualità costruttiva e l’efficacia del sistema ci hanno colpiti, così come la versatilità dell’intera linea. Anche i loro slider meritano attenzione: fluidi, robusti e accompagnati da una vasta gamma di accessori grip, ideali per adattarsi alle più diverse situazioni di ripresa.

Foto Alessandro Chiodo

Vorrei concludere con un sincero elogio al nostro Collettivo e all’opportunità unica che abbiamo vissuto: condividere pensieri, visioni e confronti in tempo reale con i colleghi, direttamente sul campo, di fronte alla nascita e alla costruzione degli strumenti del nostro mestiere, quelli che ogni giorno plasmano il nostro modo di raccontare il mondo è stato un’esperienza mai vissuta prima, intensa e, spero, ripetibile, fatta di scambio autentico, passione condivisa e crescita collettiva.

Stella gemella, Manca

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